Dialogo

Carcare, gli studenti del Calasanzio si confrontano sulla fame nel mondo coi loro colleghi di Brindisi

Il prossimo appuntamento sarà il il 18 maggio con un responsabile dei progetti-scuola di "Medici senza frontiere" della Liguria

Liceo Calasanzio Carcare

Carcare. I ragazzi della IV ginnasio del liceo Calasanzio di Carcare e gli studenti del Iss Majorana di Brindisi entrano in contatto tramite la piattaforma di E-twinning e insieme si confrontano su tematiche drammatiche, scottanti e di grande attualità.

I liceali carcaesi hanno già incontrato in video conferenza i loro colleghi brindisini lo scorso 26 aprile. Al centro dei loro confronti virtuali il progetto “Milioni di passi”, la campagna umanitaria che porta la firma di “Medici senza frontiere”, ideata per soccorrere le popolazioni che vivono in realtà devastate da guerre e spesso costrette a diventare migranti senza meta in cerca di una speranza.

La piattaforma telematica questa volta si è trasformata in un’ottima opportunità che ha come obiettivo fondamentale far conoscere agli studenti le devastanti condizioni di chi si trova costretto a fuggire dal terrore e dalla morte. Interlocutore di tutti i giovani è stato l’infermiere Mario Ninno che lavora in Sudan per le Nazioni Unite, nel programma alimentare mondiale denominato Fwp. Il volontario ha raccontato che il suo lavoro consiste nella distribuzione di cibo alle popolazioni stremate da una terribile guerra civile che dura ormai da qualche anno. I ragazzi hanno rivolto numerose domande a Ninno, dimostrandosi notevolmente coinvolti dai toccanti racconti dell’infermiere.

Internet e tutte le sue potenzialità si sono rivelati strumenti estremamenti utili per realizzare questo dialogo a distanza tra comunità scolastiche e “Medici senza frontiere”: i ragazzi carcaresi, infatti, insieme agli studenti pugliesi, si sono preparati all’incontro con Ninno su un sito che si chiama Tricider, una sorta di wattsapp su computer, in cui ciascun membro del gruppo può inserire commenti e fare domande, che poi possono essere votate dagli altri partecipanti. In questo modo si sono evitate ripetizioni di domande e anche domande inutili.

Ora il prossimo appuntamento sarà il il 18 maggio con un responsabile dei progetti-scuola di “Medici senza frontiere” della Liguria. Ne seguirà un altro il 23 maggio, organizzato da Brindisi, con la testimonianza di un ragazzo del Mali che racconterà la sua storia.

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