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Campus di Savona, gli studenti del corso di fotografia digitale “Con i miei occhi” al Flu Festival

Savona. Domani 24 maggio alle 15 il fotografo Fulvio Rosso riceverà i ragazzi del corso amatoriale di fotografia digitale “Con i miei occhi” del Campus Universitario di Savona, giunto alla 3^ edizione, per raccontare la sua esperienza.

Gli argomenti che l’esperto fotografo tratterà con gli studenti riguardano la sua ricerca rispetto allo spazio e le tecniche fotografiche non digitali. I giovani appassionati fotografi visiteranno anche le mostre fotografiche di Andrea Biscosi (sullo stabilimento Ferrania/3M) e Lidia Giusto (su siti industriali della provincia savonese) per scoprire e analizzare il recente passato industriale del savonese, zona che li ospita durante il loro percorso di studi universitario.

La visita proseguirà poi nella nuova galleria dove visiteranno l’allestimento multimediale sulla civiltà industriale savonese, immersi fra immagini, suoni, filmati, guidati dal professor Diego Scarponi, curatore della mostra.

Nella Galarïa, realizzata grazie anche al laboratorio audiovisivi Buster Keaton e gargagnànfilm, collaborazione di Gabriele Mina e Associazione Culturale Geronimo Carbonò, con le opere di Walter Morando e le installazioni di Vittoria Carrieri e con gli studenti del corso di scienze della comunicazione del Campus Universitario di Savona e Università di Genova, i ragazzi ripercorreranno i passi degli operai dell’Ilva che la usavano come rifugio durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

La visita è parte del progetto di Spes scpa, che ha organizzato ed ospitato il corso di Fotografia, e che vuole offrire la possibilità agli studenti del Campus di Savona di conoscere il territorio savonese: “perché questo è un territorio ricco di storia e vale la pena raccontarla ai giovani attraverso eventi che destino il loro interesse – dicono da Spes – Raccontare la storia facendola loro toccare con mano stimola l’attenzione dei ragazzi che riescono ad immergersi direttamente in essa come se la vivessero. Abbiamo già visitato il Priamar in più occasioni, Priamar sotterraneo e ripercorrendo anche la Savona che era prima che la fortezza venisse costruita, e il Flu Festival, che ringraziamo per l’invito, ci offre anche l’occasione di visitare in anteprima zone non ancora aperte al pubblico e pezzi di storia ancora non percorsi”.

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