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Savona, arte e tecnologia al servizio dell’innovazione: scultura in ceramica realizzata con un robot fotogallery

In ceramica la microrete energetica intelligente del Campus di Savona

Savona. Grazie ad un braccio robotico e alla tecnologia digitale è stata realizzata una innovativa traduzione artistica della microrete energetica intelligente del Campus di Savona. E’ quanto presentato questa mattina al Campus universitario di Savona dall’artista Francesca Perona nell’ambito del progetto “Be Sm/ART 2”, con la scultura “Ceramica per l’Antropocene”.

besmart savona

L’evento che si è svolto questa mattina ha visto l’introduzione di Federico Delfino, delegato del Rettore del Campus savonese, in seguito gli interventi dell’ex ministro Francesco Profumo, presidente della fondazione Compagnia San Paolo, del sindaco di Savona Ilaria Caprioglio, oltre che dell’onorevole del Pd Lorenzo Basso.

Arte e tecnologia al servizio di un progetto innovativo: “Studi ingegneristici che si uniscono alla sperimentazione artistica. Qui al Campus abbiamo realizzato una sistema produzione energetica legata alle rinnovabili e alla tutela dell’ambiente e ora i nostri flussi energetici sono stati interpretati da una artista di fama internazionale, coniugando anche la storia artistica del nostro territorio” ha detto Federico Delfino.

“Durante la visita al Museo della Ceramica pensavo ai sei secoli di storia con 1.000 opere in mostra: sono state tutte una sperimentazione, a loro modo e nel loro contesto, ed oggi, con questa iniziativa al Campus, abbiamo messo in campo uno step ancora successivo che mi auguro possa dare uno sviluppo anche alla stessa innovazione artistica e alle sue molteplici lavorazioni” ha concluso Delfino.

lavorazione ceramica

La designer che ha concretizzato il progetto è stata la vincitrice del bando: nata a Cuorgnè (Torino) nel 1986, vive e lavora a Londra dal 2010. La sua ricerca fa interagire materiali innovativi, processi scientifici e tecniche di fabbricazione digitale. La sua proposta è stata selezionata tra 40 finalisti da una giuria internazionale.

Francesca Perona ha passato diverso tempo nel laboratorio di Marco Tortarolo, raccogliendo e lavorando minuziosamente le argille locali raccolte nel territorio savonese. Le terre sono state poi utilizzate al FabLab di Torino, dove Perona ha stampato con il braccio robotico l’opera, che sarà esposta dall’8 al 20 maggio al Museo della Ceramica di Savona.

“E’ stato un connubio davvero unico di tre centri di ricerca, ceramisti di Albisola, dal dipartimento di Ingegneria dell’Università e dalla collaborazione del FabLab di Torino che, mediante la stampa 3D a braccio robotico, realizza pezzi unici in ceramica. Questo ha permesso la realizzazione dell’opera” ha detto l’artista.

“Il braccio è parte del progetto, ma è stato celebrato anche l’aspetto ceramistico, all’insegna dell’innovazione tecnologica e valorizzando tutti gli elementi presenti nel progetto” ha concluso Francesca Perona.

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