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Andora si candida a “Città Europea dello Sport”, l’assessore Rossi: “Abbiamo tutte le carte in regola”

Il responso si avrà il prossima 6 novembre a Roma con la comunicazione ufficiale

Andora. “Andora, con le sue tante strutture ed un territorio votato agli sport all’aria aperta, le sue 29 società con più di 2.000 iscritti, è già un Comune Europeo dello Sport. Manca ormai solo il sigillo Aces Europe su tanti anni di lavoro che hanno visto anche la nostra amministrazione protagonista di numerosi interventi e azioni per migliorare il settore sportivo della nostra cittadina”.

Lo ha detto Paolo Rossi vice sindaco e assessore allo sport, del corso dall’incontro che si è svolto a Palazzo Tagliaferro fra la Commissione Aces Europe, a cui è stata sottoposta la candidatura di Andora a “Comune Europeo dello Sport 2018”, e le associazioni sportive andoresi.

All’incontro, aperto con il saluto del sindaco Mauro Demichelis, erano presenti il consigliere regionale Angelo Vaccarezza e i testimonial Mirko Celestino, Ct della nNazionale mtb, Marco Sferrazza vice campione italiano Mtb Para-Duatlhon, Milena Gianelli, campionessa italiana “Showdown e Wether Secchi, campione italiano di aquilonismo acrobatico. Assenti, perché impegnati competizioni nazionali, il calciatore del Carpi Riccardo Gagliolo e il tennista Alessandro Luisi.

Il sindaco Mauro Demichelis ha parlato della genesi della candidatura e sottolineato l’importanza che la stessa ha per la promozione turistica di Andora come meta dove fare sport 365 giorni l’anno, nonché la collaborazione fra Amministrazione e le associazioni sia fondamentale per creare eventi di grande caratura e di successo.

andora città sport

“La candidatura nasce nel 2015 dalla felice intuizione dell’amico consigliere regionale Angelo Vaccarezza, che insieme all’Europarlamentare Alberto Cirio ci hanno stimolato a proporla – ha spiegato il primo cittadini di Andora – Era importante che la Commissione incontrasse i nostri campioni testimonial e una rappresentanza di tutte le principali associazioni sportive proprio per sottolineare quanto sia fondamentale il dialogo e la condivisione dei progetti, al fine di ottenere il massimo riscontro turistico per 365 giorni l’anno. Il nostro atteggiamento verso le Associazioni è sempre stato di pieno dialogo e collaborazione, poiché le riteniamo una parte essenziale del nostro tessuto sociale, non solo per l’elevato numero di iscritti, ma soprattutto per la qualità delle manifestazioni proposte”.

“Lo sport è per noi talmente importante – ha proseguito Mauro Demichelis – che, oltre a concedere tutte le strutture gratuitamente, da alcuni mesi è nato lo sportello delle associazioni, curato dall’assessore Patrizia Lanfredi, con l’obiettivo di supportare sia burocraticamente che tecnicamente, a titolo gratuito, chiunque abbia esigenza di richiedere le autorizzazioni e successivamente svolgere gli eventi”.

L’incontro è avvenuto al termine di due giorni di visite realizzate in alcuni impianti sportivi selezionati dalla commissione Aces Europe che ha ricevuto anche un dossier sull’intera attività sportiva di Andora, sintetizzato con un depliant in cui la località ligure presenta le sue innumerevoli attività agonistiche e ludiche insieme al suo volto turistico.

andora città europea dello sport

La qualità delle strutture visitate e l’ attività delle società ha ben impressionato il presidente della Commissione Aces Nord Ovest Enrico Cimaschi che ha dichiarato: “Quella di Andora è una candidatura molto valida. L’amministrazione ha creato un’ottima sinergia con le associazioni del territorio e gli impianti offrono molte possibilità di attività agonistica e ludica a tutti i livelli. Ci ha ben impressionato lo spazio dato anche alla pratica sportiva per i diversamente abili e il grande entusiasmo delle società andoresi. Visitando le strutture e in questa sala, si ha la tangibile impressione che Andora sia una comunità unita nel fare le cose”.

La commissione, formata anche da membri stranieri, ha avuto modo di visionare in prima persona gli impianti sportivi e la dotazione sportiva andorese e conoscere anche sport che erano a loro poco noti, anche se di lunga tradizione. Antonio Garde, commissario di Aces Spagna, ha scoperto la palla pugno (“Strutture sportive molto belle e accoglienti – ha detto – in particolare mi ha meravigliato la scoperta della pallapugno, che non conoscevo, e del suo seguito significativo come disciplina sportiva”), mentre Maria Pia Rossato di MSP Italia e Germano Tabaroni di Panthlon International, Guido Bovolo di Aces Italia hanno sottolineato lo spirito sportivo di Andora, dimostrato dalle innumerevoli discipline sportive che si possono praticare.

Il consigliere regionale Angelo Vaccarezza ha evidenziato l’importanza della sinergia fra l’amministrazione e le società nel creare le condizioni che rendono oggi Andora degna di conquistare il titolo di “Comune Europeo dello Sport”.

“Non è solo il riconoscimento a un’amministrazione che crede nello sport e investe negli impianti mettendoli a disposizione di chi vuol fare attività. E’ anche un grazie per il lavoro svolto dalle società sportive, dalla comunità intera di Andora che ha saputo negli anni fare sport e formare campioni a tutti i livelli. I risultati si raggiungono certamente grazie agli impianti attrezzati, ma anche grazie ai tecnici, agli allenatori e alle famiglie che spendono il loro tempo, gratuitamente, per il bene collettivo. Con la sinergia fra amministrazione e società, Andora nel tempo ha raggiunto traguardi sportivi notevoli. Lo dicono i numero dei tesserati e i risultati dei campioni testimonial che decretano che questo paese merita il titolo di Comune Europeo dello Sport 2018”.

Ora, presentata ufficialmente la candidatura e con la visita dei commissari di Aces Europe, si dovrà solo attenere il responso finale: la comunicazione ufficiale avverrà il prossimo 6 novembre a Roma. Solo allora si saprà de Andora sarà o meno Città Europea dello Sport.

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