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Alassio e il muro di cabine, Schivo (Sib): “Sistemare il “fronte mare per accontentare tutti”

C'è un progetto da 12 milioni di euro che può essere realizzato ma occorre capire chi potrà finanziare l'opera

Alassio. Dodici milioni di euro per sistemare il fronte mare di Alassio e accontentare tutti. La querelle del muro di cabine, il tentativo di aprire al dialogo da parte degli imprenditori balneari verso i ristoratori, si arricchisce di un nuovo capitolo. Un piano rispolverato dal presidente dei bagni marini Ernesto Schivo che potrebbe davvero mettere col cuore in pace tutti: balneari e titolari dei ristoranti e locali che si affacciano sul lungomare della Baia del Sole.

“La soluzione che a nostro avviso può andare a vantaggio di tutti resta quella di favorire una revisione completa della “front line” alassina – dice Ernesto Schivo –  Una soluzione l’hanno individuata nella stabilizzazione della profondità dell’arenile e nella protezione dello stesso dalle mareggiate. Quindi, si sono attivati e memori dei tentativi di protezione fatti in passato, della conoscenza più approfondita rispetto ad altri del proprio golfo, delle esperienze già fatte in altri comuni della Liguria e dell’Italia intera hanno individuato, in un brevetto tutto italiano che consente anche di favorire il ripopolamento ittico. Si tratta di una struttura che in qualche misura poteva essere utilizzabile per definire opere di protezione e stabilizzazione dell’arenile”.

A questo proposito è lo stesso Schivo a ricordare che si è dato incarico ad un importante studio di ingegneria marittima con collaborazioni in tutto il mondo e dopo aver redatto un primo progetto di massima si è iniziato l’iter per ottenere le autorizzazioni alla realizzazione dell’opera di difesa. Il primo atto di questo lungo iter c’è stato nel 2014 quando il Consorzio Adelasia (consorzio di 83 stabilimenti balneari) ha presentato alla Regione Liguria un’ istanza di realizzazione e manutenzione di un’opera di difesa dell’arenile costituita da moduli Tecnoreef. L’opera è stata progettata in grado preliminare su tutto l’arco della spiaggia compresa tra il confine con Laigueglia e Capo S. Croce, ed in grado definitivo sul tratto di circa 500 nella zona del Molo Bestoso.

La Regione Liguria ha dato parere favorevole all’opera indicando le prescrizioni, pare seguito poi da una convenzione con il Comune di Alassio nella quale il Consorzio Adelasia si impegnava ad eseguire quanto indicato nel decreto regionale e soprattutto manlevava il Comune di Alassio da ogni onere finanziario diretto, indiretto o di riflesso conseguente all’intervento di protezione costiera.

“Ad oggi si sta attendendo da tempo che il Comune attraverso i suoi uffici invii bozza della convenzione alla Regione dopodiché ci sarà la Conferenza dei Servizi deliberante e quindi il rilascio dell’Autorizzazione definitiva. A quel punto, considerati i costi economici di una tale opera (12 milioni di euro) si tratterà di individuare chi finanzierà l’opera oltre ai Concessionari balneari e di come il sicuro successo della stessa imporrà di rivedere l’intero frontline, quanto meno della zona centrale comprendendo nuove soluzioni per stabilimenti balneari e dehor e verande dei pubblici esercizi. C’è chi critica, chi si lamenta e chi invece agisce”, conclude Schivo.

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