Le ceramiche di Albisola in missione in Romania: protocollo di intesa con Brasov, in Transilvania - IVG.it
Cooperazione

Le ceramiche di Albisola in missione in Romania: protocollo di intesa con Brasov, in Transilvania

Una delegazione composta dall'assessore Ottonello e dai rappresentanti dell'Ats "U vascellu" ha incontrato gli amministratori di Brasov

albisola scuola di ceramica

Albisola Superiore promuove in Romania la ceramica e le sue peculiarità turistiche. L’assessore al turismo Luca Ottonello, tre rappresentanti dell’Ats ‘U vascellu’ che gestisce la Scuola di ceramica (il presidente Ernesto Canepa, la coordinatrice del progetto Lea Gobbi e Fabiola Marsala, del Centro di formazione ‘The Old School) e la ceramologa Alida Gianti saranno a Brasov da lunedì 1 a sabato 6 maggio. Nel corso della missione in terra romena incontreranno gli amministratori della città della Transilvania per firmare un protocollo d’intesa, con le linee guida per un accordo di cooperazione tra Albisola Superiore e la città di Brasov.

“Sarà l’atto formale di un progetto internazionale quantomai interessante – spiega Lea Gobbi, che da un anno e mezzo sta seguendo passo passo le fasi dell’operazione – Tutto è nato grazie all’incontro con il console onorario Emanuele Bagnasco. Con lui, circa un anno e mezzo fa sono stati avviati i primi contatti che porteranno alla firma della convenzione che, da parte italiana, vede protagonisti l’Associazione ceramisti e l’amministrazione comunale di Albisola”.

Saranno favoriti scambi culturali: l’obiettivo è di arrivare quanto prima a ospitare in Liguria giovani romeni per turismo ed eventuali corsi di formazione, mentre ragazzi di Albisola avranno a loro volta l’opportunità di visitare quell’angolo di Romania. Opere di diversi ceramisti albisolesi (e anche un presepe di ‘Macachi’) sono state inviate lo scorso anno a Brasov e sono in mostra in importanti esposizioni pubbliche della città.

La convenzione è la prima iniziativa internazionale portata a compimento dall’Ats ‘U Vascellu’. In passato la Scuola di ceramica era stata protagonista di scambi culturali con città francesi.

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