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Regione, Rixi assente alla commissione su “Liguria Digitale”: minoranze sulle barricate

Pd e M5S concordi: "Assenza grave e spreco di soldi pubblici". Critici anche Rete a Sinistra e Libera-Mente

Regione. “L’assessore Rixi, questa mattina, non si è presentato in commissione e la presidente Pucciarelli ha dovuto rinviare un’audizione importante, sul futuro dei lavoratori di Liguria Digitale”.

A denunciarlo sono i consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita e Pippo Rossetti, che ritengono l’assenza dell’assessore del Carroccio un fatto piuttosto grave: “L’argomento di cui si doveva parlare, infatti, non era certo di poco conto, visto che per legge Liguria Digitale può vendere un ramo d’azienda e come consiglieri avremmo voluto sapere quale. Inoltre avevamo intenzioni di chiedere notizie all’assessore su ciò che attende i dipendenti dell’azienda, ma non è stato possibile”.

“Quale impegno ha impedito a Rixi di venire in Commissione? L’assessore, ci ha confermato Pucciarelli, stava partecipando alle iniziative per l’8 marzo. Certo, parliamo di una ricorrenza molto importante a cui tutti noi siamo legati, ma ci piacerebbe sapere in quale veste Rixi abbia partecipato a questi eventi e per quale motivo abbia preferito far saltare una Commissione così importante, sprecando i soldi dei cittadini. Il comportamento dell’assessore dimostra ancora una volta l’arroganza di questa giunta”.

Non meno severo il giudizio dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, che affermano: “L’assessore dimostra di trattare le commissioni e gli auditi con la stessa leggerezza con cui la vecchia politica affronta i lavori d’aula, che iniziano regolarmente in ritardo di 40 minuti e oltre (salvo l’ultimo consiglio, grazie alle nostre proteste)”.

“Una condotta resa ancora più grave dall’importanza e dalla delicatezza del tema trattato, con Liguria Digitale alle prese con la paventata apertura ai privati e con una riorganizzazione straordinaria che metterebbe sul mercato rami d’azienda considerati non più strategici, ad eccezione delle sole server farm”.
“Da quanto emerge, Rixi sarebbe stato impegnato a presenziare alle celebrazioni dell’8 marzo. Una festa certamente di grande importanza e dal grande significato, specie in questo momento storico, ma ci chiediamo: per quale motivo non ha chiesto il rinvio della commissione anziché lasciare la convocazione intatta e creare questo vuoto istituzionale? Non riteneva altrettanto importante partecipare alla commissione e rispondere alle preoccupazioni dei rappresentanti di Liguria Digitale, evitando, così, di far perdere soldi preziosi ai cittadini liguri?”

Gianni Pastorino di Rete a Sinistra e Francesco Battistini di Libera-Mente Liguria si uniscono al coro dei dissensi: “L’assenza di Rixi ha provocato il rinvio di una discussione importantissima per i lavoratori di Liguria Digitale. Peraltro Rete a Sinistra è stata la prima forza politica ad accorgersi del rischio-vendita di alcune quote della società, come dimostra un articolo inserito negli atti collegati all’ultima legge finanziaria. Per questo abbiamo presentato un emendamento, purtroppo bocciato, che si poneva contro lo scorporo – dichiara Gianni Pastorino – Questa mattina si è creato un equivoco circa la presenza dei sindacati, poi risolto grazie all’interpretazione data dai capigruppo. Lavoriamo affinché la riunione con l’assessore Rixi avvenga al più presto; subito dopo ci sarà quella con le organizzazioni sindacali, che rappresentano l’elemento determinante per dar voce ai lavoratori”.

“Abbiamo atteso invano l’arrivo dell’assessore, perché avremmo gradito conoscere nel dettaglio il futuro di Liguria Digitale e in particolare le prospettive occupazionali dei lavoratori – dichiara Battistini – Abbiamo dunque richiesto formalmente che nel più breve tempo possibile si potesse ricanlendarizzare la seduta, in modo da approfondire il tema e ascoltare la direzione che vuole intraprendere l’Assessorato competente. Ovviamente non ci siamo limitati a questo: infatti abbiamo integrato con l’istanza di ascoltare le sigle sindacali, anche alla luce di quello che poi ci dirà la giunta. Tale proposta, assolutamente di buon senso, è stata prontamente recepita dal presidente della commissione, che sta lavorando affinché la prossima settimana si fissi l’incontro. La nostra priorità non è dunque la sterile polemica politica; a noi interessa che la situazione si risolva, anzitutto nell’interesse dei lavoratori”.

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