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Loano, inaugurata l’antica mulattiera di Verzi e il nuovo “Largo Amici del Carmo” foto

Il sentiero era in stato di abbandono dalla prima metà degli anni ’60, da quando è stata costruita la strada che collega Verzi a Castagnabanca

Loano. E’ stato inaugurato questa mattina il tratto dell’antica mulattiera che parte da Verzi e raggiunge la vetta di Monte Carmo. In tale occasione si è svolta anche la cerimonia di intitolazione di “Largo Amici del Carmo” alla omonima associazione che da decenni si occupa di tutelare l’ambiente naturale del monte che sovrasta Loano e di promuovere le attività ad esso legate. Erano presenti il sindaco di Loano Luigi Pignocca, il vice presidente della provincia Luana Isella e il consigliere regionale Angelo Vaccarezza.

Il sentiero, ripulito e ripristinato dall’Associazione Amici del Carmo, era in stato di abbandono dalla prima metà degli anni ’60, da quando è stata costruita la strada che collega Verzi a Castagnabanca.

Spiega Bruno Richero presidente dell’Associazione: “Madrina dell’inaugurazione della strada Verzi-Castagnabanca fu all’epoca la moglie del dottor Carraro, allora capo dell’ispettorato agrario forestale della provincia di Savona. Pochi anni dopo la costruzione della strada, venne portata la luce elettrica alle cascine di Castagnabanca con la posa di pali in cemento che dalla Cascina Corma vennero trainati verso Verzi, venendo così a creare un nuovo sentiero ed il vecchio percorso comunale cadde in disuso.

Il tratto di sentiero che ultimamente collegava Verzi alla Cascina “Corma” viene chiamato “sentiero dei pali”. Esso prosegue per la vecchia via comunale verso la Rocca d’Avio e Monte Carmo, con una deviazione verso il Rifugio Pian della Bosse. A causa delle piogge e anche del passaggio di mezzi motorizzati con il tempo si è trasformato in un profondo solco molto scivoloso e pericoloso al transito, soprattutto dopo le piogge. A seguito di un sopraluogo con la geologa Luana Isella e con il presidente del Cai di Loano Franco Moreno, ci siamo resi conto che il ripristino sarebbe risultato oneroso in termini di mano d’opera e si sarebbe reso inoltre necessario l’impiego di macchinari. Parlando quindi con gli anziani di Verzi siamo venuti a conoscenza del vecchio percorso comunale per raggiungere le cascine di Castagnabanca. La mulattiera era percorsa giornalmente dagli alunni per recarsi a scuola a Verzi. Per mezzo anche delle mappe catastali, abbiamo individuato il tracciato da decenni abbandonato, ormai coperto da rovi e da alberi abbattuti, e ci siamo messi all’opera per recuperalo”.

“Ringraziamo gli Amici del Carmo – dice il sindaco Luigi Pignocca – per aver dimostrato ancora una volta il loro attaccamento al territorio. Grazie al loro impegno viene restituito ai loanesi e ai tanti appassionati di escursioni la possibilità di usufruire di un nuovo percorso immerso nel verde. L’intitolazione largo Amici del Carmo vuole ricordare l’impegno degli abitanti di Verzi e di tutti coloro che sono impegnati nella cura e nella valorizzazione del territorio del Carmo”.

“Il tratto di sentiero ripristinato sul tracciato della vecchia via Comunale da Verzi alla Cascina Corma si percorre in circa 40 minuti, passando da Rocca d’Avio sempre da Verzi si raggiunge la vetta del Carmo in circa 4 ore – spiega Bruno Richero – La sopracitata strada venne costruita con i fondi dell’allora Ispettorato Agrario Forestale grazie anche alla determinante mano d’opera prestata gratuitamente dagli abitanti di Verzi, i quali sempre in tale epoca realizzarono l’acquedotto e l’edificio sede del Consorzio Fondiario Agrario. Attualmente tale edificio è in parte adibito a pizzeria al piano terreno, mentre al primo piano si trova un locale di svago per i giovani verzini, la sede del consorzio fondiario e acquedotto e un vano usufruito dall’associazione “Amici del Carmo”.

Gli abitanti di Verzi hanno sempre dimostrato di avere a cuore il loro entroterra: nel 1950 trasportarono da Verzi un pezzo del traliccio con il quale venne realizzata la Croce posata in vetta nell’Anno Santo 1950. Il resto del trasporto venne suddiviso tra i 5 comuni che confinano con la vetta. Contribuirono con prestazioni gratuite sia alla costruzione della Baita in vetta al Carmo, il terreno fu donato dal verzino Emilio Burastero, sia alla costruzione del Rifugio Cai a Pian delle Bosse. Pertanto i “Verzini” possono essere considerati da sempre “Amici del Carmo” ed anche al loro impegno verrà dedicato il Largo “Amici del Carmo”.

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