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Con l’auto a tutta velocità in mezzo alla folla: in aula sentiti i testimoni della tragedia sfiorata fotogallery video

A giudizio c'è un moldavo di 32 anni che dovrà rispondere di tentato omicidio plurimo aggravato

Savona. Visto che lui è detenuto, il suo processo è stato regolarmente celebrato. Così questa mattina davanti al Collegio del tribunale di Savona sono stati ascoltati tre testimoni oculari della folle corsa in mezzo alla gente, avvenuta il 18 agosto del 2015 nei giardini del Prolungamento a Savona, dell’auto guidata da Vasili Vartic, trentaduenne modalvo.

Savona, auto a folle velocità sul Prolungamento

Lo straniero deve rispondere della grave accusa di tentato omicidio plurimo aggravato, oltre che della ricettazione dell’auto. Questa mattina le persone che hanno testimoniato in aula (alcuni giostrai del luna park che in quel periodo faceva tappa a Savona) hanno confermato che l’auto, una Ford Ka rubata a Roma, aveva percorso il lungomare ad alta velocità in mezzo alla folla.

Secondo la ricostruzione della polizia che lo aveva arrestato, la folle corsa di Vasili Vartic era iniziata alle 23 quando era entrato con l’auto nei giardini del Prolungamento percorrendo il lungomare Tobagi nella zona del luna park. I testimoni avevano raccontato di aver visto l’auto sfrecciare (si ipotizza andasse tra gli 80 e i 100 chilometri orari) dirigendosi verso piazzale Eroe dei due Mondi.

Lo straniero aveva girato attorno al monumento di Garibaldi per poi puntare dritto verso viale Dante Alighieri. Erano stati momenti di panico tra i passanti che, terrorizzati, cercavano un riparo per evitare di essere travolti dall’auto lanciata a forte velocità. Vartic dopo aver guidato in mezzo alla folla aveva imboccato via Grassi dove era stato bloccato dalla polizia che, di fatto, lo aveva salvato dal linciaggio.

Dal momento dell’arresto Vartic, che è detenuto nel carcere di Genova Marassi, non ha mai spiegato il motivo del suo gesto. L’uomo ha continuato a fare scena muta senza fornire nessuna spiegazione al pubblico ministero (anche davanti al gip, durante l’interrogatorio di convalida, era rimasto in silenzio). La prossima udienza del processo è stata fissata ad aprile.

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