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Consiglio straordinario sul sociale a Savona, il discorso di Caprioglio finisce sotto accusa: “Ci ha presi in giro” segui la diretta

Ileana Scarrone (Auser): "Fossi stata in minoranza avrei rovesciato il tavolo". M5S: "Intervento surreale, da scolaretta impreparata"

Savona. “Se fossi stata una consigliera di minoranza davanti al discorso del sindaco avrei rovesciato il tavolo“. E’ un fiume in piena Ileana Scarrone, presidente di Auser Liguria, nel commentare l’esito del consiglio comunale straordinario di ieri incentrato sui temi del sociale. Nel mirino c’è Ilaria Caprioglio, chiamata dalle associazioni e cooperative del Terzo Settore a dare risposte sulle scelte politiche alla base dei forti tagli nel comparti del welfare.

ilaria caprioglio

Il consiglio si è concluso con una fumata grigia: in un lunghissimo intervento durato oltre 50 minuti il sindaco ha illustrato nel dettaglio 7 nuovi progetti legati proprio al sociale ed ha annunciato l’intenzione di approcciarsi al welfare (da quando si è dimessa Cristina Bellingeri la delega è passata al primo cittadino) “così come ho fatto con la Cultura, istituendo dei tavoli di lavoro con le associazioni nei quali concordare un piano su base almeno biennale“. Un’apertura che ha incontrato il favore del Forum del Terzo Settore: a fine consiglio il portavoce Davide Pesce ha spiegato di non essere soddisfatto delle risposte fornite dal sindaco, ma di essere comunque ottimista proprio per l’annunciata intenzione di aprire un dialogo costante con le realtà coinvolte “che non c’è mai stato in questi mesi con l’assessore Bellingeri”.

A giochi fatti, però, nei corridoi del Comune traspariva evidente la perplessità di molte delle associazioni intervenute, così come delle forze politiche di minoranza, di fronte al discorso di Caprioglio. La scelta di dilungarsi sui sette nuovi progetti, quasi sempre molto specifici e a costo zero per il Comune, è stata avvertita dagli oppositori come una mossa per tentare di “eludere” le spiegazioni richieste dal Forum, che voleva invece conoscere le linee guida politiche alla base delle prossime scelte strategiche (tradotto, ad esempio, su quali comparti il Comune intenderà puntare maggiormente, o quali servizi saranno considerati indispensabili e quali sacrificabili).

Tra i più delusi nel post-consiglio Ileana Scarrone, che attacca senza mezzi termini: “Abbiamo avuto la sensazione che ci stesse ‘dribblando’, un po’ anche prendendo in giro se posso permettermi. Lo dico senza timore, tanto ormai sono vecchia e posso permettermi delle cattiverie: se fossi stato un consigliere di minoranza avrei girato il tavolo gambe all’aria, perchè non si può raccontare sempre la stessa solfa. E non si può dire che quei progetti che il sindaco ci ha dettagliatamente illustrato siano soldi che il Comune mette sul sociale: derivano da finanziamenti europei, dal ministero, dea fondazioni bancarie o dalla Regione. Il Comune tutt’al più ha messo il patrocinio. Non può venderceli come suoi“.

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“L’altra cosa che non ha capito – prosegue la presidente di Auser – è che noi non volevamo il riassunto delle cose che il Comune ha fatto o non ha fatto, ma volevamo capire cosa intendeva fare da oggi in avanti, qual è la prospettiva di domani sulla città di Savona in particolare per quanto riguarda le fasce deboli. Non ci sembra stiano a cuore questa amministrazione, perchè altrimenti in questi mesi avrebbe iniziato a dirci qualcosa: invece continua a non dirci niente. Noi glielo abbiamo detto in tutte le lingue: comprendiamo che c’era necessità di tagliare e che quel piano ragionieristico forse era necessario. Ma se prima di questi tagli ci fosse stato un percorso di idee e di competenze… invece niente, i tagli sono fatti indipendentemente da quello che si deve garantire. Questa è la cosa che non ci convince”.

Anche tra le forze politiche di minoranza serpeggia il malcontento (Marco Ravera su twitter: “Il consiglio sta per finire, ma io non ho capito quale idea di sociale ha l’amministrazione Caprioglio… o forse sì“); in questo caso l’intervento più duro arriva dal MoVimento 5 Stelle, come da tradizione con un post su Facebook. “Siamo rimasti allibiti dal silenzio assoluto da parte dei consiglieri di maggioranza. Nemmeno un intervento. Ma purtroppo il peggio doveva ancora arrivare. L’intervento del sindaco è stato surreale. Il classico intervento di una scolaretta che viene chiamata alla lavagna ma non essendo preparata porta il discorso su quel poco che sa bene e, sperando nel professore distratto, parla senza sosta infilando termini come cutting, binge eating e casa del walfare”.

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