Ceriale, a tu per tu con mister Maurizio Renda - IVG.it
Obiettivo salvezza

Ceriale, a tu per tu con mister Maurizio Renda

A Ceriale si rimettono alle decisioni del giudice sportivo, pronti a riprendersi i tre punti sul campo

Renda

Ceriale. Maurizio Renda, come commenti la decisione del Giudice Sportivo, che ha deliberato la ripetizione della gara vinta (3-0) dal Ceriale sul Borzoli?

“Premesso che il risultato di 3-0 lo avevamo conquistato meritatamente, ci rimettiamo alle decisioni del Giudice Sportivo… l’unica cosa che posso dire è che daremo una risposta sul campo, vincendo nuovamente la partita”.

L’obbligo di ripetere il match, dunque, non scalfisce il buon umore del tecnico, che si sta gustando l’ottimo momento della sua squadra, impegnata sul terreno di gioco, a conquistare la salvezza a coronamento di un percorso che ha visto i ponentini vincere lo scorso torneo di Prima Categoria e lottare, giocando un buon calcio, anche in Promozione…

Sedici giocatori provengono dal settore giovanile – ci dice mister Renda – e ben sette giocano nel Ceriale sin dalla scuola calcio. Questa è, per la nostra società, un motivo di orgoglio! Abbiamo avuto alcune difficoltà iniziali, di assestamento, come era prevedibile. Ma la società, con in testa il presidente Domenico Balbo, ci ha permesso di lavorare senza alcuna pressione ed il successivo andamento del torneo ci pone, adesso, vicini alla auspicata conquista del consolidamento della categoria”.

In recenti dichiarazioni, rilasciate ai media sportivi, hai sempre sottolineato l’importanza di arrivare al risultato attraverso un’ identità di gioco chiara e lineare… il tuo messaggio è stato recepito in pieno?

“Senza ombra di dubbio, la risposta è sì “- continua Renda – “Ho cercato di trasmettere una mentalità propositiva, che ci consenta di non subire l’avversario, anche quando è, tecnicamente e qualitativamente, più forte. Lo scopo è quello di giocare, sempre e comunque, ogni gara senza tatticismi di sorta”.

Il fatto di aver allenato, per un lungo periodo, nel settore giovanile avvantaggia un mister alle prime esperienze, come nel tuo caso, nel ‘mondo’ delle prime squadre?

“Nel settore giovanile bisogna pensare alla formazione dei giocatori e i risultati non devono o dovrebbero, essere l’unico scopo. Il fatto di allenare giovani atleti del Savona, ti dà una spinta in più per migliorarti e ciò mi ha avvantaggiato nel cercare di entrare in un ‘altro sport, come amo dire, quale è quello dei grandi. Poi bisogna ammettere che, l’avere, come nel mio caso, una società che ha come obiettivo la valorizzazione dei giovani della propria ‘cantera’, è stato molto importante. Tra l’altro – ci dice ancora il mister – mi occupo anche del settore giovanile, collaborando con lo staff della leva 2003“.

Come imposti la tua settimana tipo?

“Effettuiamo i classici tre allenamenti, dando primaria importanza al lavoro con la palla e cercando di curare tutti gli aspetti situazionali della gara. Nel mio lavoro, sono affiancato da Matteo Lardo (allenatore Juniores e preparatore atletico), Amerigo Biancheri (preparatore portieri), Gabriele Franco (fisioterapista), Peppino Schillaci e Stefano Montani (Team Manager), oltre a Samuele Fantoni (collaboratore tecnico), che visiona le gare delle squadre che andiamo affrontare”.

A tal riguardo, domenica andrete a Varazze… i tre punti sono d’obbligo?

Andremo per vincere… ma guai a sottovalutare l’avversario. Occorrerà giocare un’ accorta partita, per portare a casa tre punti fondamentali per la salvezza… il tutto in attesa di rigiocare e… rivincere il match col Borzoli..

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