Parlamentino

Carcare, bilancio e aumento Tari: minoranza all’attacco della giunta Bologna

"Il servizio di raccolta dei rifiuti è carente da tempo e continuiamo a pagare bollette sempre più care"

comune di carcare

Carcare. “Un bilancio di sopravvivenza per il prossimo triennio. Solo così può essere definita la previsione della Giunta Bologna”. Il gruppo ‘Carcare bene comune’ attacca in Consiglio comunale la relazione finanziaria e “fa parlare i numeri. Circa 80 mila euro in meno per i disabili e le famiglie in difficoltà: il fondo disabilità passa da 8.750 a 2.650 euro; l’assistenza alle famiglie in difficoltà diminuisce di quasi 17 mila euro quest’anno, di ulteriori 17.300 euro nel 2018 e di altri 30 mila euro nel 2019; i fondi per i servizi sociali diminuiscono di 14 mila euro. E ancora. Dimezzati i finanziamenti per l’Unitre, diminuiscono di 900 mila euro gli investimenti in opere sul territorio, interi capitoli dedicati a importanti settori della vita di tutti i carcaresi ai quali la Giunta Bologna ha destinato zero euro, come gli interventi di ripristino a seguito delle calamità naturali, zero euro per la difesa del suolo pubblico, per il diritto allo studio, per i giovani, per l’edilizia residenziale pubblica, per la valorizzazione ambientale, la tutela delle risorse idriche, lo sviluppo economico, le politiche del lavoro, la riduzione dell’inquinamento. Con questo bilancio, insomma, ci sembra proprio che ancora una volta la Giunta Bologna rinunci al suo ruolo di programmazione e pianificazione della Carcare che verrà e opti per una più semplice e comoda ordinaria amministrazione dell’esistente”.

“Inoltre, come già aveva fatto in passato, ad esempio con la rinegoziazione dei mutui pagando subito in un’unica soluzione ciò che avrebbe potuto pagare a rate, la Giunta Bologna pensa al presente senza preoccuparsi delle conseguenze sulle future generazioni di carcaresi. La nostra non è un’affermazione generica, parlano i numeri, gli stessi numeri che la Giunta Bologna ha scritto in questo bilancio che stasera si appresta ad approvare”.

“Leggendo il bilancio risulta evidente ad esempio che il personale comunale andrà drasticamente calando, a cominciare già da quest’anno, ma questo non sembra essere un problema per la Giunta Bologna che infatti non ha in programma di sostituirlo. Ecco i dati: nel 2017 è andato in pensione un operaio che era anche addetto allo scuolabus e non si prevede di sostituirlo; anzi, dal 1° luglio 2017, con il passaggio del nostro acquedotto al Cira, ci sarà anche un altro operaio in meno, in quanto verrà trasferito in capo al Consorzio del Depuratore; nel 2018 andrà in pensione un geometra dell’Ufficio Tecnico e, sempre dai numeri che la Giunta Bologna si appresta ad approvare, non si prevede di sostituirlo, neanche nel 2019; sempre nel 2018 andrà in pensione anche un vigile e anche lui non verrà sostituito né nel 2018, né nel 2019; andrà in pensione anche il Comandante della Polizia Municipale che sul bilancio di Carcare grava solo per una quota minore, essendo un servizio in consorzio con altri Comuni. Ma anche qui, secondo il bilancio che stiamo esaminando stasera, non è prevista alcuna sostituzione, quindi si evince che i nostri vigili saranno uno in meno e rimarranno senza comandante”.

Duro attacco anche sull’aumento della Tari. “Dopo l’incremento del 2016 che per le famiglie era stato intorno al 23%, quest’anno l’aumento sarà generalizzato, intorno al 17%, sia per le famiglie e sia per le attività produttive. E si tratta di aumenti pesanti anche in cifre assolute, specie per le attività commerciali. Gli aumenti non sono dovuti a tasse esterne o a tagli del Governo, ma a precise scelte di questa Giunta comunale, che, anno dopo anno, continua ad annunciare sui giornali giri di vite per i furbetti che buttano i rifiuti a casaccio o portano a Carcare e rifiuti pur essendo residenti altrove, nonché cambiamenti epocali del servizio che invece fino ad ora lascia davvero a desiderare”.

“Più volte, noi del gruppo ‘Carcare bene comune’ abbiamo segnalato ufficialmente durante le sedute del Consiglio comunale che nelle zone residenziali non servite dal “porta a porta” i cassonetti erano e sono sempre stracolmi settimana dopo settimana, abbiamo segnalato cassonetti rotti e sporchi, ma nulla è cambiato. E sempre in questo Consiglio, anche per iscritto, anche nella relazione al Piano dei Rifiuti dell’anno scorso, abbiamo segnalato la necessità assoluta ed urgente di differenziare l’umido, che rappresenta oltre il 60% del peso dei rifiuti prodotti. Tutte segnalazioni e moniti inascoltati. E così, nonostante nel 2016, i carcaresi si siano evidentemente impegnati molto nel fare una corretta raccolta differenziata e siano riusciti a far ripartire i dati verso l’alto, raggiungendo quota 45%, con conseguente diminuzione dei rifiuti portati in discarica, i costi del servizio sono aumentati nel 2016, aumentano nel 2017 e aumenteranno ancora nel 2018. L’aumento dei costi del servizio nel 2018 è previsto in ulteriori 91.600 euro, vale a dire l’11%. E così, mentre nei Comuni limitrofi, dove si raccoglie differenziando anche l’umido, le bollette scendono, a Carcare continuano ad aumentare. Speriamo davvero che il nuovo appalto porti benefici, se non alle tasche, almeno all’ambiente e al territorio”.

“Certo, registriamo che se l’amministrazione avesse fatto scelte diverse negli anni passati, oggi forse le diminuzioni in bolletta potrebbero esserci anche da noi” conclude la minoranza carcarese.

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