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Il Cammino verso Santiago che parte da Valleggia: la curiosa storia di un giovane savonese foto

Dopo Valentina Staricco anche Manuel Marto è partito per il suo viaggio in direzione della celebre città spagnola

Quiliano. Dal 10 febbraio scorso, su IVG.It, stiamo seguendo l’esperienza di Valentina Staricco, una ragazza di Borgio Verezzi che ha deciso di raccontarci il suo Cammino verso Santiago de Compostela.

Ma la storia di Valentina è soltanto una delle tante avventure che ogni giorno vengono vissute lungo quel cammino da migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.

Manuel Marto, classe 1977, è un ragazzo savonese (residente nella frazione di Valleggia) che proprio sabato scorso è partito alla volta della celebre città spagnola. Teoricamente, per gli aspiranti pellegrini, il Cammino inizia a St. Jean Pied de Port (in Francia) e termina a Santiago de Compostela: un percorso di circa 800km che attraversa i Pirenei, la Navarra, la Rioja, Castiglia-Leòn e la Galizia. Molte persone, per questioni di tempo o condizioni fisiche, decidono di percorrere soltanto gli ultimi 100km del cammino.

Ma questo non è il caso Manuel, partito direttamente dalla sua casa in provincia di Savona, vuole raggiungere Santiago de Compostela attraverso un viaggio – come ci ha descritto lui stesso quando lo abbiamo raggiunto al telefono questa mattina – “alla vecchia maniera”. E così, continuando il suo cammino con il fiatone ma con la voce carica di entusiasmo, Manuel ci ha raccontato la sua esperienza: “Dopo mesi di ponderazione ho deciso di fare un vero e proprio pellegrinaggio e non una gita di piacere. In Italia mi annoiavo e così mi sono detto, vado a farmi due passi – spiega Marto  – ma ho deciso di partire direttamente da Valleggia invece di percorrere i classici 800km previsti dal Cammino di Santiago”.

Un percorso più lungo e faticoso del solito quindi, ma Manuel, attualmente senza un lavoro, non ha paura di vivere la giornata: “Sono partito senza soldi e senza niente per affrontare un pellegrinaggio puro – racconta Marto – vivere per strada, percorrendo i marciapiedi delle varie città, mi ha portato a conoscere una realtà sconosciuta, dove si incontrano persone fantastiche che non hanno nulla ma che sono pronte a darti tutto”.

Per enfatizzare la purezza della sua esperienza, Manuel ci tiene a sottolineare che sta percorrendo la strada con indosso i sandali, utilizzando le scarpe soltanto in caso di pioggia. Proprio oggi quelle scarpe si sono rotte ma il fatto non sembra preoccupare il pellegrino partito dalla piccola frazione dell’entroterra ligure. È un Cammino verso Santiago particolare quello di Manuel e lo si capisce non soltanto osservando il punto di partenza del suo viaggio, ma anche dalle sue stesse parole: “Non mi preoccupo del fatto che sia notte o sia giorno. Prima di partire ho svuotato la mente – spiega Manuel – io vado, un passo davanti all’altro e quello che succede lo vivo”.

La strada che porta a Santiago de Compostela è lunga (ancora di più partendo da Valleggia) e ricca di imprevisti. Manuel si ferma raramente, giusto per ricaricare un po’ le pile e poi è subito pronto a ripartire: “Riposo dove mi capita, non mi affido a nessuna struttura in particolare. Se sono stanco mi fermo e dormo coprendomi con un pezzo di cartone – spiega Marto – inoltre, lungo il mio cammino, mi capita di incontrare dei frati e delle suore che quando possono mi allungano qualche euro o qualche cosa da mangiare. Sono la mia unica forma di sostentamento”.

Ascoltando la storia di Manuel ci accorgiamo che forse c’è di più della semplice noia alla base delle ragioni che lo hanno spinto ad intraprendere questa esperienza. Infatti, mosso da una curiosità personale, Manuel da 18 anni a questa parte si è interessato al “mondo spirituale”, studiando le religioni europee ed asiatiche. Queste conoscenze maturate nel tempo lo hanno portato ad avvicinarsi ad un’importante religione orientale: “Per un periodo della mia vita sono stato buddhista, ora non lo sono più, tuttavia continuo a praticare mantra – racconta Manuel – anno dopo anno la mia vita è cambiata radicalmente e se sono in viaggio verso Santiago, probabilmente, è anche grazie a questa mia esperienza religiosa” conclude.

In pochi giorni Manuel è giunto a Tolosa, in Francia. Mancano poco più di 1100 km a Santiago de Compostela e dopo aver riposato, questa notte, Manuel ripartirà domattina per raggiungere Lourdes.

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