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Borghetto, Viale incontra i cittadini: “Ospedali ai privati per aumentare i servizi, compreso il pronto soccorso” foto

"L'ingresso del privato in ambito sanitario deve portare beneficio per i cittadini"

Borghetto Santo Spirito. La gestione degli ospedali in mano ai privati, ma anche le contromisure per cercare di abbattere le liste d’attesa, il caos al pronto soccorso del Santa Corona causato dal ridimensionamento dell’altro reparto di Albenga e le politiche di welfare messe in atto dalla Regione. Sono stati questi alcuni dei temi trattati dall’assessore regionale alla sanità Sonia Viale durante l’incontro pubblico tenutosi ieri sera nell’ex sala consiliare di Palazzo Pietracaprina a Borghetto Santo Spirito.

Sonia Viale a Borghetto per parlare di sanità

Alla serata, organizzata dal segretario della sezione borghettina del Carroccio Enzo Ricotta, hanno preso parte poco meno di un centinaio di persone ed esponenti leghisti di tutto il territorio (compresi i segretari di sezione Andrea Bronda, Martina Milani, Aldo Gavioli, Giuseppe Bavestrello, Roberto Paolino) e rappresentanti dei Comuni del territorio (il sindaco di Giustenice Mauro Boetto e quello di Diano Marina Giacomo Chiappori, il vice sindaco di Pietra Ligure Sara Foscolo e il suo collega di Balestrino Stefano Saturno) e il presidente onorario di Anpas Liguria Dino Ardoino.

“Mi confronto volentieri coi cittadini sui temi caldi della sanità – ha detto Viale entrando nell’ex sede del municipio borghettino – sulle problematiche che ci sono e sulle risposte che diamo ai cittadini. Un tema centrale è quello della gestione privata degli ospedali. Qui vicino abbiamo il presidio di Albenga, che è uno di quelli (insieme a Cairo nel savonese) che potrebbe essere affidato ai privati. Come Regione ci siamo impegnati a mantenere tutti i presidi aperti: per far questo, e con risorse sempre minori, dobbiamo anche guardare alle esperienze delle altre regioni. La gestione privata penso possa garantire più servizi per i cittadini e in primis il pronto soccorso per l’ospedale di Albenga. Questo, naturalmente, senza conseguenze per le tasche dei cittadini: infatti, l’apertura al privato non cambia nulla per quanto riguarda, ad esempio, il pagamento dei ticket”.

L’assessore ieri sera a Borghetto, eppure qualcuno si aspettava (e sperava) che l’incontro si tenesse ad Albenga, dove forte è la preoccupazione per le possibili conseguenze derivanti dall’affidamento a privati del Santa Maria di Misericordia. Anche per questo, due settimane fa il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno che impegna il sindaco Giorgio Cangiano a chiedere “un incontro pubblico urgente al Ppesidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l’assessore alla sanità Sonia Viale, al direttore di Alisa Walter Locatelli e al direttore generale dell’Asl2 Eugenio Porfido al fine di acquisire risposte e chiarimenti in relazione al futuro dell’ospedale”.

Ad approvare il documento anche gli esponenti della Lega Nord Rosy Guarnieri e Cristina Porro, che però hanno voluto precisare che “l’ordine del giorno approvato non si pone contro o a favore della privatizzazione. La Lega Nord, prima di aderire o contrastare un progetto, vuole conoscere nei minimi dettagli quanto non accettato delle proposte del territorio e perché”. Insomma, un progetto da valutare attentamente e, nel caso, da contrastare.

Sonia Viale a Borghetto per parlare di sanità

A chi le ha chiesto perché non sia recata anche (o prima) ad Albenga per spiegare le ragioni del progetto sull’affidamento a privati della gestione dell’ospedale, Viale ha risposto che “questo di Borghetto era un incontro programmato da tempo, quindi si inserisce in un percorso di presenza organizzato. Io sono disponibile sempre: sono stata a Cairo e a Bordighera”.

Poi, durante la serata ha spiegato: “L’ingresso del privato in ambito sanitario deve portare beneficio per i cittadini: il privato, infatti, deve offrire più di quanto non offra il servizio pubblico. I tre ospedali al centro del progetto (Albenga, Cairo e Bordighera) sono stati progressivamente svuotati di servizi. Abbiamo assistito perfino al ridimensionamento delle funzionalità dei pronto soccorsi. Noi, quindi, ci siamo trovati ad affrontare il problema di cosa farne. Potevamo fare come la giunta precedente, che ha chiuso un gran numero di presidi. Noi, invece, abbiamo voluto prendere il toro per le corna e abbiamo iniziato a valutare la gestione privata, così come già si fa in altre regioni”.

Ma i privati che intendono subentrare nella gestione degli ospedali dovranno rispettare tre paletti: “Innanzitutto ci dovrà essere la riapertura del pronto soccorso a costo invariato per il sistema sanitario. Inoltre, dovranno essere date garanzie a tutela dei lavoratori. In ultimo, i servizi per i cittadini dovranno aumentare. Ad esempio, possono essere messe in atto iniziative legate al ‘turismo sanitario’. E’ bene sottolineare che anche se la gestione è affidata ad un privato, il sistema sanitario resta pubblico”.

Questi tre elementi sono stati i perni attorno ai quali è ruotata la stesura del documento di manifestazione di interesse che precede la pubblicazione del bando di gara europeo. Il documento è stato pubblicato qualche giorno fa ed entro le prossime settimane dovrebbero arrivare le prime istanze: “Il 15 maggio sapremo se qualche privato intende partecipare al bando. Poi la giunta regionale procederà col bando europeo. Io sono fiduciosa. Il nostro obiettivo è far funzionare il sistema per la soddisfazione dei pazienti e degli operatori e portando quanto più risparmio sia possibile”.

Sonia Viale a Borghetto per parlare di sanità

Quello di ieri non è stato il primo incontro pubblico di Sonia Viale a Palazzo Pietracaprina: qualche mese fa, in un’altra serata organizzata sempre da Enzo Ricotta e dalla sezione borghettina della Lega Nord, l’assessore aveva focalizzato il suo intervento sul tema della sicurezza pubblica. Ma non solo: a chi le aveva chiesto novità riguardo la “riapertura” del pronto soccorso pediatrico del Santa Corona l’amministratore regionale aveva dato qualche garanzia circa la rapida riattivazione del reparto.

Oggi, a distanza di mesi, Viale ribadisce: “Con il direttore generale dell’Asl2 Eugenio Porfido stiamo seguendo tutte le tematiche e le problematiche relative ai nostri presidi, che sono tanti. Circa la pediatria, posso dire che ci stiamo lavorando. Lunedì mattina saremo a Savona per annunciare che anche nella provincia di Savona si avvia il Numero Unico di Emergenza, che permette al cittadino di contattare un unico numero per emergenze sanitarie, legate a incendi o alla sicurezza. E’ qualcosa che ci pone all’avanguardia nel nostro paese”.

Commenti

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  1. Scritto da briant88

    Sarebbe opportuno chiarire alcuni concetti fondamentali perché i cittadini sappiano orientarsi : la sanità è un contesto lavorativo costoso con dinamiche di costi in perenne crescita perché la tecnologia evolve a prescindere dai bilanci. Ricorrere all’iniziativa privata per allentare il fardello della spesa pubblica può essere una soluzione quasi obbligatoria per mantenere uno standard assistenziale decente ma deve essere chiaro che in un contesto naturalmente in difetto come lo sono i servizi in generale , noi mettiamo un altro piatto sulla tavola , e per giunta quello che per primo deve essere sempre e comunque riempito quello del ricavo. Non credo , che mancando una controparte assicurativa ,come accade negli USA, il meccanismo vivrà facilmente ma cercherà di trovare margini di risparmio là dove potrà ovvero nelle condizioni lavorative con i dipendenti e nella gestione degli “strumenti di lavoro” che nella sanità sono costosi e devono essere aggiornati spesso. Insomma la medaglia ha il suo rovescio.