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Albenga, colpo di scena: doppia Fionda di Legno, a Brunello Cucinelli e ai Nomadi

L'edizione dei 10 anni "raddoppia": fiondata "polemica" per Cucinelli, "di gratitudine" per i Nomadi

Albenga. Non una, ma due Fionde di Legno: una “polemica” a Brunello Cucinelli, l’altra “di gratitudine” ai Nomadi. Ecco il colpo di scena che non ti aspetti alla presentazione del celebre premio ormai giunto alla decima edizione.

La Fionda infatti compie dieci anni: “Un traguardo importante per un premio nato come una goliardata e cresciuto sino a diventare un evento attesissimo, seguito da un pubblico che nessun altro riconoscimento può vantare” afferma Gino Rapa con un pizzico di orgoglio. Centinaia di persone infatti si affrettano ogni anno, e con largo anticipo, a prenotare un posto al teatro Ambra di Albenga per la cerimonia di consegna della Fionda dalle mani di Antonio Ricci. E il tutto “a scatola chiusa”, senza neppure sapere il nome del vincitore.

“Evidentemente – sottolinea Rapa – i Fieui di caruggi, ideatori e organizzatori della manifestazione, si sono conquistati sul campo una grande fiducia da parte della gente che sa di partecipare ad un evento unico per le emozioni che suscita”. E l’albo d’oro della fionda non ha bisogno di molti commenti: Antonio Ricci, Balbontin – Ceccon – Casalino, Fabrizio De Andrè, Paolo Villaggio, Milena Gabanelli, Roberto Vecchioni, don Gallo, Carlo Petrini, don Mazzi, Fiorella Mannoia, Javier Zanetti.

doppia fionda di legno

E quest’anno, come detto, due premiati: Brunello Cucinelli e i Nomadi. Se i secondi non hanno bisogno di presentazioni, il primo è meno noto al grande pubblico. Si tratta di uno stilista, imprenditore e filantropo italiano fondatore dell’omonima azienda, leader nel settore del cashmere. E’ celebre per il suo approccio “umano” all’impresa: una visione da lui definita “capitalismo etico”, che pone al centro i dipendenti ed i loro bisogno. Più volte sui media si è parlato della sua azienda come di una “isola felice”: nella mensa aziendale si servono piatti della tradizione umbra, i dipendenti non sono assillati dall’orario né dal giudizio dei propri superiori (Cucinelli ha abolito i cartellini e reso elastiche le gerarchie) e la paga è all’incirca il 40% in più rispetto al minimo sindacale. E il sistema funziona: secondo l’agenzia Bloomberg Cucineli ha raggiunto lo status di miliardario il 9 maggio 2013, con il possesso del 65% delle quote della sua società, un pacchetto azionario valutato circa 947 milioni di dollari, che arriva a un valore totale di 1,5 miliardi di dollari se si considera la capitalizzazione di mercato della sua compagnia quotata alla Borsa di Milano.

“Due fionde perché l’edizione del decennale deve e vuole essere speciale – spiega Rapa – I Fieui di Caruggi in qualche occasione, vuoi per stanchezza, vuoi per incomprensioni sono stati sul punto di lasciare, di interrompere la loro meravigliosa avventura o di continuarla altrove. Poi è prevalso il buon senso, l’attaccamento ad Albenga e agli albenganesi. Del resto che fionda sarebbe se non suscitasse ogni tanto qualche polemica? E perciò si è passati, come una storica trasmissione televisiva, da ‘Lascia’ a ‘Raddoppia’ ed ecco nel 2017 le due fionde, magistralmente realizzate dall’artigiano del legno Andrea Zanini, con sullo sfondo le torri ingaune sospese tra passato e futuro”.

La fionda a Brunello Cucinelli vuole essere una fiondata polemica – chiarisce – In un’epoca in cui il lavoro per la classe politica non è più una priorità i Fieui premiano chi crea lavoro avendo come obiettivo il profitto certamente, ma anche la dignità dell’uomo. In un’epoca in cui si tutelano gli interessi delle grandi multinazionali e delle banche i Fieui danno la loro fionda ad una visione umanistica, quasi francescana dell’impresa. Ad un uomo che privilegia il benessere del dipendente fornendogli strumenti e luoghi di lavoro consoni, orari e tempi adeguati, condizioni di vita dignitose”.

fionda di legno 2017

La fionda ai Nomadi, invece, èuna fiondata di gratitudine ad un gruppo che ha attraversato la vita di molti di noi sempre con coerenza e vicino alla gente. I Fieui premiano uomini, prima che musicisti, che non hanno mai privilegiato il successo a scapito dei rapporti umani, dell’amicizia, delle loro origini. I Fieui danno la loro fionda a chi, poco presente negli studi televisivi, è stato sempre presente tra la gente, toccando anche piccole località sperdute per portare il loro messaggio di rabbia e di speranza“.

Ecco le dichiarazioni del sindaco Giorgio Cangiano sulla Fionda 2017:

LE MOTIVAZIONI

Fionda di legno 2017 ai NOMADI per avere trasmesso fin dagli inizi un forte messaggio di impegno e denuncia sociale che ha continuato a contraddistinguere il loro percorso. Per avere interpretato in un’Italia arricchita economicamente, ma impoverita socialmente l’ansia e l’inquietudine dei giovani imprigionati in un contesto intriso di tradizioni antiquate, dando voce alla loro voglia di cambiamento. Fionda di legno ai Nomadi per aver saputo tenere la loro imbarcazione sulla rotta giusta, pur tra mille tempeste . Per avere portato avanti innumerevoli opere di solidarietà: contro lo sfruttamento della prostituzione minorile, a favore della ricerca sul cancro, in difesa dei bambini vittime delle mine antiuomo, in aiuto delle popolazioni colpite da terremoti e alluvioni. Per essere stati sempre dalla parte di chi è in difficoltà o vittima di disagi profondi. Fionda di legno ai Nomadi perché, pur avendo cambiato nella loro storia oltre venti componenti, sono rimasti coerenti con il loro messaggio iniziale, diffuso capillarmente per l’Italia anche nei paesi più piccoli. Per averci ricordato sempre che c’è qualcosa in cui credere, anche per noi … vagabondi di passaggio.

Fionda di legno 2017 a BRUNELLO CUCINELLI per avere dato vita a una nuova dimensione imprenditoriale, per avere messo l’uomo al centro del lavoro. Per avere capito che il profitto non può essere l’unico scopo e che accanto all’utile economico procede di pari passo il bene dell’individuo. Per avere creato un’ impresa umanistica nella convinzione che solo la bellezza potrà salvare l’umanità. Fionda di legno a BRUNELLO CUCINELLI per essersi posto come fine il miglioramento dell’esistenza e la crescita della persona , persuaso che il lavoro innalza la dignità umana. Per avere saputo valorizzare, all’interno di un gruppo, i talenti di ognuno e per avere mantenuto con forza i legami con la sua terra natale, recuperando aree abbandonate e ridando vita a luoghi dimenticati. Per essere un illuminato difensore e mecenate dell’arte e della cultura e per gli esempi di grande solidarietà in Italia e nel mondo. Per la valorizzazione dell’artigianato e delle mani dell’uomo contro la massificazione dell’industria. E soprattutto per essere rimasto nell’animo un bambino sognatore.

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