Alassio, Zioni sotto accusa: "In corso offensiva ad personam. Le pratiche dei miei genitori? Sono serena" - IVG.it
Difesa a muso duro

Alassio, Zioni sotto accusa: “In corso offensiva ad personam. Le pratiche dei miei genitori? Sono serena”

Questa mattina Galtieri e Parodi hanno manifestato dubbi su dieci trasformazioni alberghiere avvenute, secondo loro, in maniera anomala

monica zioni

Alassio. “Stop al linciaggio politico-mediatico nei miei confronti. La dialettica politica, quando costruttiva e nell’interesse della comunità e del territorio, è sempre una cosa positiva. Ma quanto sta avvenendo ad Alassio, da alcuni mesi a questa parte, non ha alcunché a che vedere con il normale e pacifico confronto”.

Così dichiara Monica Zioni, vicesindaco di Alassio, in merito alle accuse lanciate stamattina dal consigliere di opposizione Angelo Galtieri: “Dieci trasformazioni alberghiere sono avvenute in maniera anomala, dovevano essere discusse in consiglio comunale, ma così non è stato. E la pratica dell’albergo Al Sole di proprietà della famiglia Zioni è sparita dagli atti del Comune. Albergo che, dopo essere stato ‘liberato’, dal vincolo alberghiero, viene venduto e trasformato in alloggi”. E secondo l’ex consigliere comunale Massimo Parodi che affianca nella battaglia Galtieri “non vi sono documenti autorizzativi. Tutto davvero molto strano” (di seguito il link all’articolo).

Zioni respinge le accuse a muso duro. “Purtroppo è in atto da tempo una offensiva ad personam nei miei confronti e soprattutto nei confronti della mia famiglia – rivela Zioni – un accanimento senza senso e senza precedenti, con attacchi personali e relativi anche alla mia vita privata, che nulla riguardano l’Amministrazione Comunale, la politica o la cosa pubblica. Da tempo il consigliere Galtieri e l’ex consigliere Parodi si recano quasi quotidianamente negli uffici comunali, per richiedere documenti riguardanti la mia persona e la mia famiglia: siamo ai limiti dell’intento persecutorio e la politica, con il loro modo di operare, c’entra ben poco”.

“Accetto le critiche, quando motivate e sensate, e nutro profondo rispetto per chi la pensa diversamente o chi ha posizioni politiche differenti da quelle dall’Amministrazione Comunale – precisa Zioni – il confronto e lo scambio di idee contribuiscono sempre alla crescita della comunità. Ma non accetto le offese e la diffamazione di chi, non sapendo fare opposizione, incapace di trovare argomenti per formulare critiche al nostro operato, si rifugia negli attacchi personali che riguardano la vita privata mia e di miei famigliari. Se pensano che questo modo di fare politica porti a risultati, rallenti l’attività dell’Amministrazione Comunale o mi spaventi in qualche modo, si sbagliano di grosso”.

“Sono sempre stata e sono serena su tutte le pratiche portate avanti dai miei genitori – tuona il vicesindaco – ed è assolutamente falso quanto dichiarato da Galtieri e Parodi. Ho massima fiducia nell’operato degli uffici e sono dispiaciuta che venga messa in dubbio la loro onestà, nonché allibita che due personalità politiche possano non solo non credere agli uffici pubblici, ma persino ritenersi più esperti dei tecnici. Naturalmente, la mia famiglia si tutelerà presso le sedi competenti anche attraverso una richiesta danni. Non ci riconosciamo in questo modo di fare politica: chi lancia accuse prive di fondamento deve essere, prima di tutto, al di sopra di ogni sospetto”.

Alle parole di Zioni si aggiunge l’intervento del sindaco Enzo Canepa: “Da parte dell’amministrazione comunale di Alassio, piena fiducia e solidarietà al Vice Sindaco Monica Zioni per il vile attacco personale di cui è stata vittima, rinnovando la piena fiducia anche agli uffici comunali. L’Amministrazione e l’ente faranno tutte le valutazioni del caso per tutelarsi nelle sedi più adeguate”.

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