Stato di agitazione

Vigili del fuoco verso lo sciopero, USB: “Stop al riordino, vogliamo il contratto e stipendio dignitoso” video

Incendio a Pegli, vigili del fuoco al lavoro: focolai sotto controllo

Liguria. USB proclama l’immediato stato di agitazione del personale del vigili del fuoco della Liguria e chiede l’attuazione della procedura di raffreddamento ai sensi della normativa in vigore. “Le motivazioni sono ormai chiare da tempo ed il contratto collettivo nazionale è ormai un’esigenza, oltre ad essere un diritto, negato da troppo tempo a una categoria, la nostra, che ha vissuto una fase di riordino (accordo recepito in data 9 aprile 2014 ai sensi dell’art. 35 comma 2, del DPR 7 maggio 2008 e relative circolari) che in questi giorni ci ha visti impegnati nel tentativo di contribuire all’applicazione dell’art. 1, comma 365, lettera a)b)c) della legge di bilancio 2017” afferma il sindacato di base dei vigili del fuoco.

“Impianto che delinea una intenzione “blanda” del governo di aumentare il nostro stipendio, assumere personale, riformare le nostre carriere. L’USB è testimone di una enorme difficoltà che abbiamo, a livello generale, per cercare di superare e/o migliorare un impianto normativo (Legge 252, Dlg 217, Dlg 139) pubblicistico a cui i sindacati concertativi e l’amministrazione da anni ci ha obbligato a sottostare. L’USB vuole la sovranità del contratto ed una vera riforma del soccorso con la ripresa ed il superamento della legge 225/90… da qui costruire economie, diritti e assunzioni, visto che attualmente, in riferimento all’impianto normativo in essere (legge 252, dlg 217 e dlg 139), nessun lavoratore è registrato come ruolo, ad esclusione del settore aeronavigante, alla luce del fatto che tale condizione permane anche in questi giorni di discussione della riforma della “madia” e visto che amministrazione centrale ha volutamente disatteso tale norma ponendo i vigili del fuoco nella condizione di non poter avere ciò che gli spetta”.

“Ad oggi l’amministrazione si vanta della riduzione dei centri spesa (da 118 a 18) e della modifica del luogo di lavoro giuridico (Dlg 139) la quale ha determinato un piano di “esodo” e un conseguente “sovraccarico di lavoro” che ha reso la categoria di fatto “pendolare del soccorso”; la mancata riforma dell’articolo 134 del Dlg 217 dove è palese la volontà dell’amministrazione di usare/abusare dei lavoratori dei vigili del fuoco per poi “gettarli” nel baratro del conseguente cambio del regime pensionistico che va dagli attuali 57 anni ai 66 anni prospettati dall’attuale impianto; palese è l’attacco all’orario di lavoro generalizzato attraverso l’uso distorto dello strumento disciplinare; la vetustà del parco automezzi e il pietoso stato in cui versano molte sedi di servizio gravano sempre più sullo stato di disagio della categoria” spiega ancora l’USB dei vigili del fuoco.

“Oltre a ciò è chiaro l’intento di stravolgere l’impianto generale di soccorso ponendo un forte freno alla necessaria politica di assunzione e di ricambio generazionale del Corpo ormai ridotto all’osso; all’esigenza di dover riqualificare tutti i lavoratori che in questi ultimi anni senza contratto nazionale hanno subito un sovraccarico di lavoro dettato dalla “valanga” di circolari emesse che hanno determinato le regole di movimento ma non d’ingaggio (i lavoratori attualmente non hanno carriera e compenso economico adeguato)”.

“La politica interna sulla sicurezza sui luoghi di lavoro non esiste, malgrado le continue promesse, l’ufficio centrale del DL 81 è ancora un miraggio. Manchiamo di un Osservatorio Medico sulla salute dei pompieri (vedi problema esposizione diretta con sostanza contenenti Amianto e altri agenti nocivi) capace di formulare quelle pratiche necessarie per il riconoscimento di patologie ed il relativo monitoraggio della salute del corpo nazionale. Atto, anche al riconoscimento della Categoria Atipica Particolarmente ed Altamente Usurante (studio/riconoscimento delle patologia professionali e Stress Correlato) e i relativi Tempi di Vestizione”.

“Ancor oggi la nostra amministrazione “brancola” nel buio nel settore “vinto” alla lotteria dei “poveri” riguardante gli incendi boschivi, tanti proclami, tanto populismo niente fatti concreti su risorse e assunzioni”.

“La scellerata politica del risparmio che oggi tenta di ledere il diritto alla mensa licenziando, di fatto, più di 50 lavoratrici nel territorio ligure a causa della volontà di sopprimere la ristorazione nelle ore notturne di servizio.

“Una sezione a parte la dedichiamo al problema Opera Nazionale Assistenza ormai diventata terra di “sciacallaggio”. Vera “parentopoli” gestionale priva di chiarezza alcuna è di fatto snaturata della sua funzione “morale” (a fronte del fatto che il Corpo non ha l’Inail) verso un indirizzo gestionale privato. Abbiamo scritto ed abbiamo riscontrato situazioni sconvolgenti che ricadono sulle tasche di tutti i lavoratori e che a nostro avviso sono da indagine della procura della repubblica. Attendiamo ancora risposta da parte del Governo” conclude l’USB dei vigili del fuoco.

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