Riunione

Video-allarme antirapine e potenziamento della videosorveglianza al “Tavolo della Sicurezza” di Loano

Al termine della riunione si è discusso anche dei 25 profughi ospitati all'ex convento di Sant'Agostino

Loano. Il progetto “Video-Allarme Antirapina”, il potenziamento della videosorveglianza comunale tramite la partecipazione dei cittadini e infine gli accordi tra Comune e Ceis per quanto riguarda l’inserimento del gruppo di richiedenti asilo nella comunità loanese e in ambito di sicurezza. Erano questi i temi all’ordine del giorno della riunione del “Tavolo della Sicurezza” riunitosi ieri sera nella sala consiliare di Palazzo Doria a Loano.

Ad aprire l’affollata riunione a cui hanno partecipato le categorie, le associazioni e i cittadini loanesi sono stati l’assessore alla polizia municipale Enrica Rocca e il comandante dei vigili Luigi Soro, che hanno poi ceduto la parola al personale della Questura di Savona, chiamato per illustrare il progetto “Video-Allarme Antirapina”.

Il sistema interagisce con le centrali operative di polizia di stato e carabinieri e nasce dall’attuazione dei protocolli di intesa stipulati dal ministro dell’interno con le associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti e Federfarma e prevede l’installazione di dispositivi di video-allarme negli esercizi commerciali e nelle farmacie del territorio provinciale.

Il sistema è dotato di telecamere che controllano in diretta il territorio antistante l’attività commerciale 24 ore su 24 e sono totalmente a disposizione delle forze dell’ordine. E’ una sorta di “evoluzione” del vecchio sistema di allarme a pulsante che si limitava a inviare una richiesta di aiuto alle centrali operative delle forze dell’ordine. Oltre ad inviare tale richiesta, il “Video-Allarme Antirapina” trasmette le immagini e l’audio catturati in diretta dalle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno e all’esterno dell’esercizio commerciali alle centrali operative delle forze dell’ordine, che così possono coordinare al meglio l’intervento degli uomini e delle altre unità inviate sul luogo del reato.

Tavolo Sicurezza Loano

Le immagini sono memorizzate per una settimana e ciò permette a polizia, carabinieri ed eventualmente alla magistratura di avere a disposizione una “testimonianza visiva” di quanto avvenuto in modo da condurre indagini più efficaci.

Per quanto riguarda la videosorveglianza, di recente l’amministrazione comunale del sindaco Luigi Pignocca ha rivisto il regolamento comunale sul tema introducendo la possibilità di accogliere le richieste dai privati di installare telecamere e ponti radio, cedendoli in proprietà al Comune di Loano e collegandoli all’impianto esistente, gestito dalla centrale operativa della polizia locale.

La “partecipazione” dei privati permetterà al Comune di aumentare gli “occhi elettronici” che monitorano il territorio e di avere una maggiore copertura di ponti radio, che potranno essere utilizzati per successive integrazioni di telecamere. Le immagini, subito a disposizione della polizia locale, potranno essere conservate per 7 giorni anziché 48 ore.

Tavolo Sicurezza Loano

Il Comune di Loano dispone, sin dall’anno 2006, di un sistema di videosorveglianza territoriale che nel corso degli anni, attraverso uno sviluppo successivo sulla base delle necessità, è stato continuamente integrato ed aggiornato tecnologicamente. Attualmente l’impianto è composto da oltre 80 telecamere che vanno a coprire larga parte del centro storico, la zona al di sotto della via Aurelia da piazzale Marconi a Campo Cadorna, e altre aree del territorio comunale: il Parco delle Rose, il Parco Don Leone Grossi, via delle Caselle all’altezza dell’asilo, la piscina esterna del Pplazzetto dello sport, il cimitero Berbene, il piazzale del convento di Monte Carmelo e le scuole di via Bergamo.

In ultimo, al termine della riunione del “Tavolo della Sicurezza”, il Ceis di Genova ha illustrato il progetto di accoglienza dei “richiedenti asilo” ospitati nell’ex convento di Sant’Agostino e “gli accordi definiti con il Comune di Loano per garantire la sicurezza per i cittadini e il buon inserimento del gruppo di immigrati nella comunità loanese”. Tra le iniziative del Ceis, c’è quella di posizionare diverse telecamere di videosorveglianza lungo il perimetro dell’ex convento, al fine di monitorare gli accessi alla struttura. Per quanto riguarda invece i 25 richiedenti asilo attualmente ospitati a Loano, le loro “uscite” sul territorio sono (per il momento) accompagnate da un operatore di Ceis. Nel frattempo, proseguono le loro attività di studio e inserimento all’interno del tessuto sociale cittadini.

leggi anche
Video sorveglianza
Modifiche al regolamento
Videosorveglianza a Loano, impianti privati collegati alla polizia locale: proposta in consiglio comunale
palazzetto sport loano
Occhi elettronici
Loano, otto nuove telecamere di videosorveglianza in arrivo al palazzetto dello sport

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.