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Varigotti, abbandono e degrado nei sentieri e nella zona dell’ex galleria ferroviaria: la denuncia di una studentessa finalese fotogallery

Finale L. Stato di abbandono e degrado del vecchio tratto di ferrovia a Varigotti, all’altezza di via degli Orti, nella zona che si estende oltre la ex galleria ferroviaria di fronte alla conosciuta Baia dei Saraceni, senza contare la mancanza di una cartellonista stradale adeguata. La denuncia arriva da una nostra lettrice, una studentessa universitaria impegnata in un progetto di Greenways (vie verdi) e che consiste nella creazione di un percorso a “mobilità dolce” percorribile solamente da pedoni e/o ciclisti con lo scopo di collegare in un’unica rete tutti i luoghi di interesse (storico, culturale, turistico, ecc). Per il suo progetto la studentessa si è recata sul posto per scattare alcune foto, notando, appunto, lo stato di abbandono e degrado.

“Una vista sgradevole e un pessimo biglietto da visita per un turista intento ad andare in una delle spiagge più belle della Riviera: alla fine della galleria è presente un sentierino largo non più di un metro che sporge sulla via Aurelia (senza protezioni), ma che non conduce alla spiaggia del Malpasso perché termina in mezzo al nulla” racconta la studentessa finalese.

“La vera strada da usare è quindi quella immediatamente a destra uscendo dalla galleria pedonale: ci sono tre-quattro scogli per impedire l’ingresso nella via delle auto e poi un piccolo sottopasso pieno di murales che svolta in una via privata (o almeno questa era la scritta recante un cartello) da riasfaltare e piena di rovi che conduce, una volta terminata, a un gruppo separato di parcheggi a pagamento vicini alla tanto amata spiaggia”.

“Avendo sempre bisogno di foto per il mio progetto sono entrata nei parcheggi con la macchina passando ovviamente per l’Aurelia (non si può passare da Via degli orti). L’ingresso ai parcheggi è lo stesso sia per entrare che per uscire, ma una volta entrata noto che, come si evince dai cartelli stradali, non si potrebbe uscire perché c’è il cartello di senso vietato. Com’è possibile?” si chiede la giovane finalese.

E ancora: “Ma queste non sono le uniche stranezze che ho visto: il top è stato al ritorno da Varigotti e precisamente a Finalpia. Mi sono dimenticata che via Porro è cambiata e che non si può più passare con la macchina ed è stato veramente divertente leggere sul cartello che ne bloccava l’accesso la scritta col percorso alternativo da fare: passare da Via castelli e poi Via Caviglia per andare a Finalborgo. Non avendo poi possibilità di inversione ho dovuto fare metà via Castelli prima di poter fare manovra e tornare così in via Santuario per poi imboccare l’Aurelia e tornare a casa. Insomma un turista (perché un cittadino si da per scontato conosca Finale) non vorrebbe fare il giro dell’oca per andare da Finalpia a Finalborgo, anche perché se fosse poco pratico e dovesse solo ritornare a Finalmarina farebbe prima a tornarsene a casa piuttosto che seguire quell’itinerario”.

“Ritengo quindi indispensabile migliorare le indicazioni stradali: quelle a Finalpia come quelle a Varigotti e, sempre a Varigotti, andrebbe migliorata e pulita la via degli Orti. È stato deludente vedere applicate queste soluzioni poco pratiche e, da cittadina, propongo e vorrei che qualcosa di serio venisse fatto perché è vero che Finale è una perla di rara bellezza, ma è anche vero che per far sì che un turista non torni più basta poco”.

“Inoltre ho un dubbio che aspetta delucidazioni: come mai è stata bloccata la strada vecchia a Varigotti?” conclude la studentessa finalese.

Sulla situazione di degrado e abbandono sollevata dalla nostra lettrice è stato interpellato il Comune finalese: “Verificheremo la segnalazione, quanto alla cartellonistica stradale e il transito da Varigotti, a Finalpia fino a Finalborgo credo che le indicazioni siano posizionate in maniera corretta e non ci sono particolari problematiche” ha detto l’assessore comunale Andrea Guzzi.

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