Agli arresti

Savona, poliziotto ferito da una coltellata: profugo arrestato per lesioni e resistenza fotogallery

Sarà processato per direttissima, al vaglio anche il possesso dell'arma da cucina usata per colpire il sovrintendente Claudio Zunino

accoltellamento

Savona. E’ stato arrestato con l’accusa di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, oltre ad una denuncia per possesso di oggetti atti ad offendere: il profugo di origini senegalesi, Filly Sorra, 21 anni, che ha aggredito con una coltellata un poliziotto questa mattina nell’atrio del Seminario vescovile alla Villetta, sarà processato domani mattina per direttissima presso il Tribunale di Savona e ora si trova nelle camere di sicurezza della Questura di Savona in attesa della decisione del giudice. Le accuse sono state formalizzate dopo il fermo disposto dal pm della Procura savonese Chiara Venturi.

Intanto il poliziotto rimasto ferito ad una mano a seguito dell’aggressione del migrante, il sovrintendente Claudio Zunino, da anni in servizio alla Questura di Savona, dopo le cure al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Savona sta meglio ed è tornato a casa: dieci i giorni di prognosi stabiliti dai sanitari per la coltellata inferta dal profugo durante le fasi della colluttazione.

Secondo la ricostruzione dell’accaduto, il migrante era arrivato in Italia nel 2014 come richiedente asilo, ottenendo un permesso di soggiorno fino al 2018: proprio per questo non aveva più diritto all’assistenza offerta dal centro di accoglienza che opera nel Seminario, ma stamattina si è ripresentato davanti alla struttura che lo aveva già ospitato per chiedere assistenza. Di fronte al rifiuto dei responsabili ha iniziato a dare in escandescenze nel chiostro, con urla, insulti e minacce, costringendo così i responsabili del centro di accoglienza a richiedere l’intervento della Polizia di Stato.

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Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno prima provato a placare l’ira del 21enne senegalese, poi uno degli agenti si è avvicinato per fermarlo: a quel punto il profugo ha estratto un coltello da cucina, di circa 20 centimetri, ferendo il poliziotto ad una mano. Al migrante, che soffriva da tempo di problemi di natura psichica, era stato rilasciato il permesso di soggiorno proprio per potersi curare presso il centro di igiene mentale di Savona.

Solo un anno fa il giovane profugo era stato arrestato a Genova per un simile episodio: in quell’occasione aveva preso una grossa pietra appuntita e si era scagliato contro i poliziotti della Polfer che lo avevano fermato per un controllo di routine.

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