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Savona, l’affondo di Mantero (M5S): “Il sindaco e la Lega tutelino i cittadini e non le lobby del gioco d’azzardo”

“Le società dell’azzardo finanziano campagne per curare i giocatori patologici che esse creano. E il giorno in cui le imprese di armi finanzieranno ospedali per curare i bambini mutilati dalle loro bombe, il sistema avrà raggiunto il suo culmine. Questa è l’ipocrisia!”. Cita le parole di Papa Francesco all’incontro di sabato scorso, nell’aula Paolo VI della capitale e promosso dal movimento dei focolari, il deputato del MoVimento 5 Stelle Matteo Mantero per commentare l’intervento del consigliere Ghiso in Consiglio comunale di giovedì scorso a difesa della giunta del sindaco Caprioglio: “Questa gente – continua il pentastellato da sempre in prima linea contro il gioco d’azzardo patologico – non sa di cosa parla. La norma sulla riduzione degli orari è una delle armi più efficaci che gli enti locali hanno in mano per contrastare il fenomeno, se i comuni limitrofi non l’hanno ancora adottata il ruolo di Savona come comune capoluogo è proprio quello di sollecitarli ad agire in tale senso e non quello di adeguarsi a ribasso sottostando ai ricatti delle varie lobby”.

“Se davvero si ha a cuore la salute e la tutela dei malati di azzardo – prosegue Mantero – l’unica soluzione è diminuire la diffusione del gioco e rendere le slot meno remunerative. Cosa che presto faranno tutti i comuni dove governano sindaci 5 stelle. È lampante come la Lega e il sindaco Caprioglio, abbiano come unico obiettivo la tutela delle lobby e gli incassi per gli esercizi che ospitano le slot a discapito della salute dei suoi concittadini, soprattutto i più giovani per cui queste fasce orarie sono pensate. I dati che abbiamo sono ormai assodati e frutto di molte ricerche, CNR, Consulta Nazionale Anti Usura, Dipartimento delle Politiche Antidroga, i numeri ovviamente possono variare un poco, queste sono stime, ma si parla comunque di 1 milione di giocatori patologici e 2 milioni a rischio”.

“Del resto è un discorso logico – sintetizza – il provvedimento come dicono non serve a niente, e allora di che si preoccupano i gestori? Oppure serve a diminuire gli affari, e allora vuol dire che è efficace. Anche dal punto di vista del riciclaggio di denaro nel contrasto alle mafie. Basti pensare che nell’anno in corso e solo in Liguria si sono persi al gioco, sottratti all’economia reale, quasi 2 miliardi di euro (1.880 milioni per l’esattezza), come se ogni ligure spendesse a testa circa 1200 euro all’anno e la metà della cifra raccolta viene proprio da Newslot e Videolottery. Il gioco è una diffusa piaga sociale che è diventata ormai la terza ‘industria’ del paese”.

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