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Le colline cairesi di Wilma Goich

Lo Zibaldone è la nuova rubrica di curiosità di IVG: storia, cultura, aneddoti, riflessioni e scoperte della nostra provincia

Lo Zibaldone è la nuova rubrica di IVG, curata da Sara Sacco, su storie, racconti, aneddoti e scorci culturali della nostra provincia. Storie… storie… quante storie da raccontare: alcune si scoprono casualmente, altre affiorano prepotenti durante appassionanti ricerche, e poi aneddoti, ispirazioni, pensieri e parole…

Non tutti sanno che…

Oggi sveliamo quel poetico filo di Arianna che unisce la cairese Wilma Goich al Festival di Sanremo, ad Elvis e agli Abba. Beh, è ovvio: è una cantante, mi direte. Lo stesso filo la unisce anche alla Giornata della memoria che celebriamo ogni 10 febbraio. Sì, ma come?

Nel 1967 Wilma Goich pubblicava il brano “Se stasera sono qui”, inedito composto l’anno prima da Luigi Tenco e da Mogol, reso celebre poi anche da Mina e da Ornella Vanoni. Nello stesso anno Wilma cantava anche “Dolcemente”, cover della già celeberrima “Love me tender” di Elvis Presley. All’epoca Wilma era già famosa: dopo aver partecipato al Festival della Canzone Mediterranea di Barcellona, aveva esordito sul palco di Sanremo con “Le colline sono in fiore” del 1965 (che divenne poi successo mondiale con sei milioni di dischi venduti una volta tradotta in inglese, in spagnolo, in francese come “Le printemps sur la colline” e in tedesco come “Die Liebe kommt wieder”) e successivamente cantò decine di altri successi in italiano, ma anche in napoletano e in romano.

Non tutti sanno che… secondo i rotocalchi dell’epoca, da ragazza, Wilma ebbe una simpatia per l’esuberante Teo Teocoli, ma poi sposò il cantautore romano Edoardo Vianello con cui formerà il duo “I Vianella”… ma non siamo interessati al solito sovrastimato imperante gossip.

Non tutti sanno che… nel 1981 Wilma scrisse il testo e cantò il brano “E allora prendi e vai”, cover di “The winner takes it all” che gli ABBA avevano portato al successo l’anno prima.

Non tutti sanno che… milanese di adozione, Wilma era ligure in quanto nata a Cairo Montenotte in provincia di Savona, ma i suoi genitori, Ugo Goich e Maria Zmichic, erano profughi dalmati: avevano lasciato Zara poco prima dell’inizio della seconda guerra mondiale alla ricerca di una vita migliore nelle colline della Valbormida, già allora sede di importanti stabilimenti industriali.

La storia della famiglia Goich, che non visse direttamente né l’esperienza delle “foibe” né la tragedia dell’esodo, che invece coinvolse alcuni familiari della cantante subito dopo la firma del trattato di pace con la Jugoslavia, è simile a quella di altre centinaia di migliaia di persone costrette a lasciare i propri cari ed i luoghi di origine dopo la confisca dei propri beni quando l’esercito slavo del generale Tito invase le terre italiane di Istria e della Dalmazia.

Ora ricordo… “Amore, ritorna le colline sono in fiore…” cantava sempre con un filo di voce anche mia nonna Bruna Parovel fu Lonzar, nata a Capodistria, profuga istriana, sepolta ora in un piccolo cimitero vicino a Sassello, in provincia di Savona.

Storie, storie, quante storie… vi aspetto alla prossima.

Nella foto, del 1969, Wilma Goich insieme a Lucio Battisti, Rita Pavone, Bobby Solo, Rosanna Fratello, Tony Del Monaco e i Dik Dik

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