Io e la mia amica secca, chiacchierata "a due voci" con Giuditta Arecco - IVG.it
Rosso pistacchio

Io e la mia amica secca, chiacchierata “a due voci” con Giuditta Arecco

"Rosso Pistacchio" è la nuova rubrica al femminile di IVG: ogni martedì si parla di donne con Marzia Pistacchio

rosso pistacchio

“Rosso Pistacchio” è la nuova rubrica di Marzia, che ama definirsi “una truccatrice struccata”. Uno spazio al femminile dal taglio volutamente “leggero” in cui parlare a 360 gradi di tutto ciò che ruota intorno alle donne. In salsa savonese, naturalmente.

L’appuntamento di oggi è una “chiaccherata a due voci” tra due donne apparentemente diverse, Marzia Pistacchio e Giuditta Arecco, varazzina speaker e voce amatissima di RDS.

Io e la mia amica secca.

Ci sono quei simpatici giorni della adolescenza, nei quali la tua positività consiste nel guardare il cielo sperando ardentemente che caschi un meteorite esattamente sopra la tua casa. Quei giorni preda dei tuoi ormoni ballerini come sul Tagadà al Prolungamento, nei quali se arrivasse a prenderti Simon le Bon fuori dalla scuola l’unico pensiero sarebbe “non mi sono lavata i capelli”. Ebbene, in uno di quei solari giorni di apparecchi ai denti e occhiali da vista riposanti, mia nonna pensò bene di accogliermi tra le sue morbide braccia dicendomi: “SEI PROPRIO BELLA GRASSA”.

Notare bene, non ha detto “Sei bella curvy”, perché questo concetto delle curvy ce lo siamo inventati recentemente. Ha detto proprio quella parola lì, quella tabù, e la ha detta palpandomi con gusto una chiappa della quale ha contribuito all’opulenza con panzerotti e leccornie varie.
E per ogni adolescente chiatta e problematica che si rispetti esiste l’immancabile amica secca, quella adorabile come Poochie, perfetta e ossuta come Barbie fior di pesco, bionda come Madonna in True Blue.

Da che mi ricordi, ho sempre avuto una amica secca, certo, non sono più una adolescente, certo, ho acquisito la maturità necessaria per comprendere che non c’è bianco senza nero, che non c’è Ying senza Yang e soprattutto che non c’è Stanlio senza Ollio, e quindi in questa occasione ho deciso di mettermi a tu per tu con la mia amica secca e di parlare a cuore aperto per capire se realmente siamo così diverse.

La mia amica secca si chiama Giuditta.

QUELLA VOLTA IN CUI MI SONO SENTITA BRUTTA.
GIUDITTA : Quando mi sono trasferita a Roma da Savona, mi sono accorta che le ragazze nelle grandi città sono molto più curate, più stilose… Più… Ed io mi sentivo meno.
MARZIA: quanto tempo abbiamo???

QUELLA VOLTA IN CUI MI SONO SENTITA BELLA
GIUDITTA: Quando ho visto me stessa con gli occhi del mio ragazzo, è successo grazie ad una fotografia.
MARZIA : Quando trucco mi sento invincibile e bellissima.

COSA PIACE DI TE AGLI UOMINI?
GIUDITTA : Sarebbe banale dire la voce, ed anche falso… Mi piacerebbe che notassero l’ironia, ed alcuni lo fanno, ma temo che le tette attirino l’attenzione più di una bella battuta.
MARZIA: La versione ufficiale recita “gli occhi”, ma le tette. Assolutamente tette.

COSA PIACE DI TE ALLE DONNE?
GIUDITTA : Qui posso dirlo: l’ironia.
MARZIA : quando ero giovane le amiche mi aprivano il primo bottone della camicia e mi usavano come ariete per saltare la coda di fronte alle discoteche. Quindi mi verrebbe da dire di nuovo ‘LE TETTE’, ma credo che alle donne di me piaccia il fatto che sono accogliente e premurosa.

COME E’ STATA LA TUA ADOLESCENZA A SAVONA?
GIUDITTA: Tre cose. Panino con le fette, saltare scuola ed andare al Priamar o al Bowling, il sedere congelato dopo essersi seduti sulle “lapidi” di Piazza Sisto.
MARZIA: Ho frequentato il Liceo Classico Chiabrera, quelli che facevano il classico allora erano abbastanza sfigati, mi vestivo da uomo, ero una Coribante quindi passavo i pomeriggi nella palestra fredda e umida di Via Giuria, al sabato le vasche in Corso Italia e poi il frappè dal Signor Aonzo in Piazzetta Chabrol. Ero una ragazza invisibile.

COSA TI FA SENTIRE FORTE?
GIUDITTA : Il microfono, le cuffie, la luce rossa che si accende e ti fa capire che sei in onda, stare tra le braccia del mio ragazzo, sentire la voce di mio padre.
MARZIA: la consapevolezza di non essere più invisibile.

COSA TI FA SENTIRE DEBOLE?
GIUDITTA : La fiducia malriposta.
MARZIA: Rendermi conto che non ho il completo controllo.

C’è QUALCOSA CHE HAI PAURA SI DICA DI TE?
GIUDITTA : Paura no, mi fa molto inc***are quando la verità che ho detto viene distorta da furfanti per abbindolare gli sciocchi… (Questa l’ho rubata da Kipling, ma rende bene l’idea)
MARZIA : “Sai, Marzia??? Quella ragazza grassa…”

COSA TI RENDE ORGOGLIOSA DI TE?
GIUDITTA. Sono orgogliosa quando mi guardo indietro, e lo sono ancora di più quando guardo avanti.
MARZIA: quando un allievo supera i propri limiti e inizia a viaggiare da solo, allora sono orgogliosa di me.

QUAL è LA TUA ARMA DI SEDUZIONE?
GIUDITTA : Lo sguardo… E sì, va bene, la voce.
MARZIA: i filtri di Instagram. E le parole.

COME SPIEGHERESTI A TUA FIGLIA LA BELLEZZA FEMMINILE?
GIUDITTA : Questa è difficile… La bellezza di una donna per me è nel modo in cui muove le mani. QuindI bambina mia, puoi trovare la bellezza in ogni centimetro di una donna, ma la vera magia è quando una mattina ti svegli e guardandoti allo specchio scopri di amarti così come sei.
MARZIA: la bellezza è quella cosa che non vedrai mai nel tuo presente, la riconoscerai nel passato e capirai che non la vedevi ma che c’era ed era forte.

MARZIA: GIUDY, ma veramente pensi di aver le tette??
GIUDITTA: Perché?? Non ne ho??
MARZIA: Andiamo a lavarci i capelli, và, fosse mai ci venisse a prendere Simon Le Bon!

“Rosso Pistacchio” è la rubrica al femminile di IVG, ogni martedì a cura di Marzia Pistacchio: clicca qui per leggere tutti gli articoli

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