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Gioco d’azzardo, M5S: “Toti si opponga all’ennesimo regalo alle lobby”

Melis: "No alle nuove gaming hall di categoria A, su cui gli enti locali non avranno più alcuna autonomia"

Liguria. “Toti si opponga all’ennesima truffa del governo su azzardopoli evitando di sottoscrivere una regolamentazione piena di trappole e giochi delle tre carte che rappresenta l’ennesimo regalo alle lobby dell’azzardo”. Lo dice il consigliere regionale ligure Andrea Melis, nel giorno della Conferenza Stato-Regioni in cui si discuterà, tra i tanti temi al tappeto, anche della creazione delle cosiddette “gaming hall” di categoria A, su cui gli enti locali non avranno alcuna autonomia.

“Dietro una formale riduzione – prosegue Melis – si sostituiscono, in realtà, i vecchi apparecchi obsoleti e fuori mercato con nuovi giochi ancora più pericolosi che non avranno alcun tipo di limitazione e contro i quali i Comuni non potranno far nulla, come denunciato anche dalla Consulta Nazionale Anti-Usura e dai nostri parlamentari Endrizzi e Mantero.”

“Con le ‘sale di tipo A’, attraverso un corso di formazione, si potranno adeguare i locali e i gestori potranno continuare a tenere la macchinette; con lo stesso stratagemma si potranno aprire sale slot e Vlt a fianco di chiese, scuole, centri per anziani e, più in generale, a pochi passi da ogni luogo sensibile – conclude ancora Melis -. Con questo trucchetto il governo cerca di mettere la museruola alle leggi e ai regolamenti di Regioni e Comuni virtuosi. Toti faccia tutto quanto è in suo possesso per fermare un simile piano e lanciare un messaggio importante contro ogni forma di speculazione sulla pelle e sulle tasche dei cittadini”.

Duro anche l’attacco del deputato Matteo Mantero (M5S), che dice: “Il presidente Toti e Anci Liguria devono opporsi con un no secco e deciso a quest’ennesima truffa del governo e respingano con forza l’accordo, voluto dalle lobby del gioco, volto a bloccare le norme locali per il contrasto all’azzardo. Infatti in maniera quasi ‘carbonara’ tipica delle lobby il Governo propone a Regioni e Comuni di sottoscrivere una regolamentazione sull’azzardo piena di trappole e truffe semantiche a danno della salute e delle tasche dei cittadini”

“In Liguria come in tutta Italia – riprende Mantero – esiste un grave allarme dovuto a questa piaga ormai da tutti considerata come una vera e propria dipendenza che vede abbassarsi sempre più la soglia dell’età dei soggetti coinvolti. Sono sempre più numerosi e sempre più giovani infatti i soggetti che si rivolgono al Sert e alle strutture delle varie Asl sulle quali vengono poi scaricati i relativi costi sociali, ed è dovere del Presidente della Regione e dei Sindaci difendere la salute dei cittadini anche da uno stato biscazziere come questo che pensa di poter fare cassa sulla pelle dei suoi concittadini. Sarebbe davvero grave che, per promesse o minacce da parte del governo, Toti accettasse un simile piano”.

Mantero entra nel merito della vicenda: “La misura di fronte a una formale ‘riduzione’ solo dei tipi di apparecchi d’azzardo che stanno andando fuori mercato, quindi un favore ai produttori e lobby per introdurre i nuovi giochi ancora più pericolosi, garantisce invece lo sviluppo e mercato dei giochi più nuovi e pericolosi che non avranno alcun tipo di limitazione e contro i quali i Comuni non potranno far nulla, come denunciato anche dalla Consulta Nazionale Anti-Usura. Parliamo dell’introduzione delle famigerate gaming hall di ‘categoria A’ che non potranno essere soggette a restrinzioni e regolamentazioni da parte degli enti locali”.

“Con le ‘sale di tipo A’ attraverso un corso di formazione si potranno adeguare i locali e potranno continuare a tenere la macchinette; con lo stesso stratagemma si potranno aprire sale slot e vlt a fianco di chiese, scuole, centri per anziani e, più in generale, a pochi passi da ogni luogo sensibile. Dietro questo ‘trucchetto’ si nasconde il vero scopo di tale accordo, vogliono mettere la museruola a leggi e regolamenti adottati finora da Regioni e Comuni virtuosi a tutela della salute dei cittadini”.

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