Corruzione e favori, il poliziotto Tesio faccia a faccia col gip per oltre 4 ore - IVG.it
Interrogatorio fiume

Corruzione e favori, il poliziotto Tesio faccia a faccia col gip per oltre 4 ore

Secondo quanto trapelato avrebbe fatto parziali ammissioni, dopo di lui è stato sentito il marocchino Salah che ha ammesso le sue responsabilità sull'immigrazione clandestina

Roberto Tesio

Savona. Un interrogatorio fiume, durato più di quattro ore, iniziato in mattinata e finito nel pomeriggio. Oggi il poliziotto Roberto Tesio è comparso davanti al gip Fiorenza Giorgi per l’interrogatorio di garanzia relativo all’indagine della polizia sul sistema di “favori” in cambio di vantaggi economici.

Un’indagine che, oltre all’ispettore, ha coinvolto i due funzionari della prefettura Andrea Santonastaso e Carlo Della Vecchia, un cittadino albanese, Antonjel Dibra, un’italiana, Graziella Di Salvo, e un marocchino, Aadel Salah (che al momento è in carcere).

Sull’audizione di Tesio sono pochi i dettagli trapelati: il suo legale, l’avvocato Aldo Mirate, dopo l’audizione si è limitato a confermare che il suo assistito ha risposto alle domande del gip. L’ispettore nel lungo confronto con il giudice, al quale ha partecipato anche il pm Chiara Venturi, avrebbe fatto parziali ammissioni rispetto alle accuse che gli vengono contestate: cinque episodi di violazione del segreto d’ufficio, tredici di corruzione, due di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, uno di favoreggiamento della prostituzione e poi l’accusa di truffa ai danni dello Stato per una decina di occasioni in cui, in orario d’ufficio, sarebbe stato invece impegnato nei suoi “maneggi”.

Quello di oggi con il gip Giorgi non sembra destinato ad essere l’ultimo interrogatorio al quale sarà sottoposto Tesio: nei prossimi giorni sarebbe già in programma, proprio su richiesta dei suoi legali, un faccia a faccia con il pubblico ministero che ha coordinato l’indagine.

Dopo Tesio, davanti al gip Fiorenza Giorgi è comparso Aadel Salah che ha scelto di non avvalersi della facoltà di non rispondere. Secondo quanto trapelato, il marocchino avrebbe ammesso tutti gli addebiti che gli sono contestati (ovvero il coinvolgimento nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina).

Le audizioni davanti al giudice Giorgi continueranno domani mattina e la prossima settimana.

Secondo la tesi degli inquirenti, i pubblici ufficiali abusavano delle loro funzioni per per ottenere vantaggi economici in cambio di alcuni “favori”. Il viceprefetto Andrea Santonastaso, oggi sospeso dalla carica di commissario prefettizio di Borghetto Santo Spirito, è accusato di un episodio di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina (perché avrebbe dato precisi consigli ed indicazioni ad un cittadino straniero che doveva essere espulso su come sottrarsi ai controlli di polizia e continuare a lavorare in nero) e di sei episodi di corruzione.

Per quanto riguarda Della Vecchia sono sei gli episodi di corruzione contestati (in un caso avrebbe beneficiato di un piccolo intervento chirurgico in cambio di un favore) e uno di peculato, in relazione ad un pc che avrebbe portato a casa. Secondo quanto trapelato sembra però che il computer in questione fosse un cosiddetto bene “fuori uso” che aveva portato via dall’ufficio per consegnarlo ad una scuola che ne aveva fatto richiesta.

Sono diciannove invece le persone indagate a piede libero come “corruttori” perché avrebbero beneficiato dei favori concessi dai pubblici ufficiali in cambio di “regali”. Tra di loro ci sarebbero sia stranieri che commercianti e liberi professionisti.

Secondo la tesi del pm Chiara Venturi (che ha coordinato l’inchiesta), gli indagati avrebbero fatto in modo che i cittadini stranieri che avevano bisogno di essere regolarizzati riuscissero ad ottenere permessi di soggiorno attraverso matrimoni combinati (due i casi documentati) oppure tramite falsi contratti lavoro. Tutto questo dietro il pagamento, da parte degli stranieri, di una somma di denaro.

Le indagini avrebbero rivelato che i favori riguardavano pratiche di ogni genere: dalle quelle relative alle patenti e ai passaporti, al rilascio del porto d’armi, ma anche la riduzione dei giorni di sospensione delle patenti o l’aggiunta di nomi sui certificati.

In cambio del buon esito delle diverse pratiche i pubblici ufficiali avrebbero ottenuto “regali” e vantaggi economici. In particolare avrebbero “approfittato” della professione del beneficiario del favore per avere in cambio, per esempio, vestiti, schede telefoniche, cene, assunzioni di persone amiche.

leggi anche
santonastaso borghetto
Chi sono
Santonastaso, Tesio e Della Vecchia: gli “insospettabili” nella bufera di un’inchiesta per corruzione, truffa e favoreggiamento
borghetto municipio comune
Shock
Andrea Santonastaso arrestato per corruzione, terremoto a Borghetto Santo Spirito
Giorgio Manari
Il commento
Arresti in Prefettura, Manari: “Siamo una struttura sana, abbiamo gli anticorpi per reagire”
questura notte
Blitz all'alba
Permessi di soggiorno o autorizzazioni in cambio di denaro, cene e vestiti: arrestati un poliziotto e due funzionari del Ministero
borghetto municipio comune
Sospeso e sostituito
Andrea Santonastaso arrestato per corruzione, il nuovo commissario di Borghetto è Fabrizia Triolo

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.