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Carnevale all’insegna delle tradizioni: esordio per il Festival di Finalborgo

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Finalborgo celebra “Allichinus”, ovvero Arlecchino, una delle maschere più diffuse dalle origini antichissime e poco conosciute che era in realtà un demone molto celebrato. E nella località finalese, sabato 4 febbraio, di svolgerà il primo festival dedicato ai carnevali della tradizione, la “Festa dei Folli”, in programma dalle ore 10:00.

La mezza maschera nera che indossa è insieme il ricordo del ceffo infernale e parodia dell’ispido uomo delle valli; il costume a toppe multicolori è l’abito del servo pezzente, ma anche la folle livrea del demone; la spatola che stringe alla cintura serve a rimestare la polenta, eppure ricorda lo scettro con cui il capo della caccia selvaggia allontana da sé gli uomini che si attardano al suo cammino.

Quindi Hellequin o Allichinus nasce non come buffo e irriverente servo ma bensì come Helle Koenig, cioè il Re dell’Inferno e, al pari di ogni diavolo medioevale, ha un doppio volto: un profilo terrifico accostato ad una comica buffoneria: l’intelligenza perversa del beffardo spirito infernale trascolora nelle stupidità del demonio popolare destinato ad essere oggetto di beffa per essere esorcizzato. Questo evento vuole radunare, far conoscere e mettere a confronto quante più tradizioni possibili italiane. L’edizione 2017 di Finalborgo vedrà protagonisti dal Piemonte il Carvò Ousitan, e dalla Sardegna Su Scruzzoni.

Il termine Carnevale deriva da carro navale, ovvero dall’antico costume di passeggiare in barca con ruote nei saturnali romani, feste dedicate al dio Saturno, precedenti al moderno carnevale, così come i baccanali, in onore di Bacco e il culto di Iside già praticati nell’antichità. La tradizione della barca sopra le ruote, a bordo del quale si sceneggiano maschere e danze promiscue, è ancora viva in molte città.Le origini del Carnevale risalgono ai riti di fertilità dei popoli antichi del Medio Oriente con cui Babilonesi, Ittiti, Fenici ed Egiziani onoravano i propri dèi.

L’avvento del Cristianesimo portò nel 416 all’abolizione della festa detta navigium Isidis pur sopravvivendo a livello popolare a dispetto dei divieti laici od ecclesiastici: nella sua Cronica, Salimbene da Parma aveva tuonato contro gli abitanti di Reggio Emilia che, per gettare scandalo sui frati, avevano sottratto loro delle tonache con l’inganno per travestirsi da frati a carnevale, e così vestiti cantare e ballare in piazza.I riti legati al carnevale hanno soprattutto funzione di purificazione e rinnovo, distruggendo le influenze malefiche e dannose.

Uno dei più diffusi è l’uccisione simbolica di un fantoccio, tramite fucilazione, annegamento, decapitazione, impiccagione, ecc. oppure tramite il rogo. La maschera, elemento indispensabile del carnevale, oggi è considerata espressione di gioia mentre anticamente era legata al culto ai morti: una persona vestita di bianco, si copriva il viso con una maschera e quindi personificava gli spiriti.

PROGRAMMA – sabato 4 febbraio 2017
10.00 Teatro delle Udienze, Piazza del Tribunale
– Saluti delle autorità
– Lorenzo Carlini per Finalborgo.it
– Giorgio Marrapodi di Kalenda Maia presenta il programma della giornata
– Prof. Paolo Giardelli:
“Da un processo all’altro, rituali tradizionali e controllo sociale”
– Marco Perra presenta il carnevale Su Scruzzonis di Siurgius Donigala
– Giambattista Rulfi dell’associazione Amici di Prea presenta il Carvà Ousitan

15.00 partenza da Piazza Aycardi
– Prima sfilata

15.00-17.00 Sala delle Vetrate – Chiostri di S. Caterina
– Laboratorio di maschere a cura della Ludoteca I treni a vapore

15.00 Atelier Fatto a Mano a Finalborgo, Piazza del Tribunale
– Proiezioni di immagini dei carnevali invitati

15.00 Piazza del Tribunale
– Ludobus Giocosamente

16.30 partenza da Piazza Aycardi
– Seconda sfilata

17.30 partenza da Piazza Aycardi
– Terza sfilata con le maschere realizzate dai bambini

18.00 Piazza S. Caterina
– Balli popolari con i Ballacanta

In caso di maltempo, la manifestazione si svolgerà presso i Chiostri di S. Caterina. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.

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