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Assoutenti, ok di Trenitalia per rivedere gli abbonamenti: “Ora spetta alla Regione”

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Liguria. A seguito della campagna di sensibilizzazione promossa da Assoutenti finalizzata al superamento della distorsione tariffaria insita nell’attuale meccanismo di calcolo delle tariffe, Trenitalia ha incontrato il 2 febbraio l’associazione dei consumatori proponendo un percorso finalizzato al superamento della controversia.

“L’azienda di trasporti condivide il disagio e le recriminazioni dei comitati pendolari di Assoutenti che lamentavano il fatto che con l’algoritmo di calcolo attuale, fra l’altro, gli abbonamenti sovraregionali arrivano a costare fino al 33% in più di quanto dovrebbero essere tariffati”.

“Trenitalia concorda sul fatto di portare la questione al tavolo della conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per giungere a una nuova intesa che ottimizzi quindi il modello di calcolo e che garantisca, allo stesso tempo, l’equilibrio economico dei contratti. Tutto ciò per ottenere un riallineamento tariffario di compensazione rispetto ai maggiori oneri fatti pagare agli abbonati sovraregionali in questi ultimi anni, così da garantire equità e giusto trattamento ai pendolari che quotidianamente usufruiscono del servizio” aggiunge ancora Assoutenti.

Ogni decisione in materia compete infatti alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, titolari per legge della tariffazione regionale e sovraregionale. La Conferenza si riunirà, su richiesta di Trenitalia, entro la fine di febbraio, conseguentemente Assoutenti farà pressione su Chiamparino e Toti rispettivamente presidente e vice affinché i pendolari vedano riconosciuti i loro diritti. Sulla base delle decisioni prese dalla Conferenza stessa, Assoutenti si riserva di decidere le prossime mosse.

Ecco la posizione di Trenitalia: “La determinazione delle tariffe nel trasporto regionale è competenza esclusiva delle Regioni e delle Province Autonome. L’algoritmo cui fanno riferimento oggi i media è quello definito e approvato in sede di Commissione Trasporti della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome nel luglio del 2007. Riguarda il modo per calcolare il costo dei biglietti e dei circa 7 mila abbonamenti per le corse su treni regionali che hanno inizio e termine in regioni diverse. Parliamo quindi di tariffe sovraregionali. In quell’occasione, fu deciso di calcolarle sommando il costo delle tratte regionali secondo i prezzi in vigore in ciascuna regione e applicando alla somma un correttivo matematico che tenesse conto di una serie di fattori”.

“Alcuni abbonati e associazioni dei consumatori hanno evidenziato che nel corso del tempo quel metodo di calcolo ha prodotto delle sostanziali differenze di prezzo rispetto a percorrenze analoghe svolte all’interno di ogni singola regione. Ascoltate queste istanze, Trenitalia ha ritenuto che fosse ragionevole farsi carico di sottoporle all’attenzione dell’unica sede titolata per decidere in materia, ossia la predetta Commissione Trasporti della Conferenza. Quel che deve in ogni caso essere garantito, ha precisato Trenitalia, è che il costo del servizio trovi comunque la necessaria copertura economica che, nel trasporto regionale, si ottiene dalla somma dei ricavi da tariffe e ricavi da corrispettivi pubblici contrattualmente fissati dalle Regioni a Trenitalia. I ricavi da abbonamenti sovraregionali concorrono a determinare quell’equilibrio”.

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