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Andora, sorpreso mentre tenta di svaligiare un appartamento: 24enne arrestato dalla polizia

Ha tentato di scappare nascondendosi tra gli alberi e quando gli agenti lo hanno scoperto ha tentato di prenderli a pugni

Andora. Era entrato in Italia da meno di una settimana l’albanese di 24 anni, S.H., che ieri pomeriggio è stato arrestato dagli agenti del commissariato della Polizia di Stato di Alassio in regione Costa, nel primo entroterra di Andora.

Intorno alle 13.30 un residente della zona di rientro a casa dal lavoro ha notato la presenza di una persona accovacciata e intenda ad armeggiare davanti all’ingresso della sua abitazione. Allarmato, l’uomo ha immediatamente chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e poi si è diretto (ancora a bordo della propria auto) verso la propria casa. A questo punto il malvivente, spaventato dal rumore dell’auto, è scappato cercando di far perdere le proprie tracce in una macchia di verde non molto distante.

Una volta giunti sul posto, gli agenti e il proprietario dell’appartamento si sono subito messi alla ricerca del ladro, scoperto accovacciato tra i cespugli. Alla vista delle divise il giovane ha cercato di scappare. Gli agenti lo hanno rincorso e lo hanno fermato. Lo straniero ha tentato di prendere a pugni i poliziotti, ma senza troppa fortuna. Così ai suoi polsi sono scattate le manette.

Dopo averlo arrestato, i poliziotti alassini hanno scortato il malvivente (che aveva addosso ancora i suoi guanti “da lavoro” per non lasciare impronte) presso il loro comando e lo hanno sottoposto a perquisizione personale. Addosso gli sono stati trovati un cacciavite, due telefoni, un sacchettino portagioie contenti anelli, ciondoli da donna, un orologio, una collanina e orecchini. Tutti oggetti dei quali il 24enne non ha saputo spiegare il possesso e sono probabilmente il frutto di precedenti colpi (negli ultimi giorni in città si sono registrati diversi furti in appartamento).

Da ulteriori accertamenti è emerso che l’albanese era entrato nel nostro paese il 12 febbraio scorso. Incensurato, deve rispondere delle accuse di tentato furto, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. Attualmente si trova detenuto presso le celle di sicurezza della questura di Savona e domani sarà processato per direttissima presso il tribunale savonese.

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