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Anci Liguria, presentata la proposta di gestione dell’accoglienza migranti

Condivisa e approvata dall’Assemblea dei Sindaci

Tunisini e profughi a Savona

Liguria. Anci Liguria ha presentato oggi al Tavolo Regionale per l’Immigrazione la propria proposta di gestione dell’accoglienza migranti, condivisa e approvata ieri dall’Assemblea dei Sindaci.

Per esprimersi sulla proposta, Anci Liguria (che rappresenta 231 Comuni sul totale dei 235 dei Comuni liguri, oltre alle Unioni di Comuni, alle Province e alla Città Metropolitana) ha convocato in assemblea tutti i sindaci.

“A chi sostiene che la nostra proposta non è stata condivisa dalla maggioranza dei Sindaci, voglio ricordare che in tutti i meccanismi assembleari, una volta raggiunto il quorum dei presenti necessario alla validità delle votazioni, la decisione presa è rappresentativa della totalità dell’Associazione – spiega Pierluigi Vinai, direttore generale di Anci Liguria – In questi giorni abbiamo costantemente interloquito con gli amministratori locali, con tutti i mezzi a nostra disposizione, per renderli partecipi della posizione politica e operativa su un tema straordinariamente importante e strategico. Quella che è emersa è la volontà di non subire più il fenomeno dei migranti, ma di volerlo gestire, nell’interesse primario dei cittadini”.

Dall’Assemblea dei Sindaci Anci Liguria ha ottenuto quindi un mandato sui criteri metodologici per gestire i flussi dei migranti: principalmente la ripartizione sulla base di aree omogenee e il passaggio dai Centri di Accoglienza Straordinaria al sistema Sprar, attraverso  cui i Comuni possono gestire l’accoglienza senza subire assegnazioni imposte dalle Prefetture.

Dal punto di vista operativo, di concerto con i Sindaci saranno a breve affinati il perimetro delle aree omogenee e le relative quote di attribuzione, che devono necessariamente tenere conto delle specificità dei territori e di alcuni casi eccezionali, come quello di Ventimiglia, su cui Anci Liguria, insieme ai Prefetti e alla Regione, ha ribadito al Viminale la richiesta di inserimento nel computo delle quote di assegnazione.

Resta inoltre ferma la volontà di non oltrepassare la soglia dei 6.043 migranti, fissata dal Piano Nazionale di Riparto, oltre la quale Anci Liguria si opporrà con tutte le sue forze, attraverso l’interruzione di qualsiasi attività concertativa e negoziale e intraprendendo tutte le manifestazioni di protesta che saranno ritenute necessarie dai sindaci.

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