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I voli del “manager” con i carichi di droga dall’Albania a Milano sull’aereo di Villanova d’Albenga

Il pilota molto conosciuto al Panero avrebbe cominciato a collaborare con la giustizia spiegando come si svolgevano i traffici illegali

Villanova d’Albenga. Il “contratto” con i narcos avrebbe previsto il trasporto della droga dall’Albania alla Lombardia, con destinazione finale il mercato di Milano. Viaggi pagati tra i 20 e i 25mila euro, da effettuare con voli a bassa quota evitando i radar, con gli atterraggi nelle decine di aeroporti da turismo e con il prelievo della marijuana da parte di uomini dell’organizzazione.

Un socio dell’Aeroclub di Savona e della Riviera Ligure è finito in un vortice giudiziario degno di un film dopo essere precipitato con un Piper Saratoga. Lo raccontano i media albanesi e il Corriere della Sera che ha seguito passo passo la vicenda. A settembre era stato fermato ed aveva dovuto spiegare che cosa era accaduto. Pochissime le notizie che arrivavano dall’Albania. Il pilota era precipitato in un campo a Ishem, non lontano da Durazzo.

Una vicenda che è degna di una trama da film. Una “spy story” dei nostri tempi dove il protagonista è un socio dell’Aeroclub di Savona e della Riviera Ligure esperto e molto conosciuto al Clemente Panero. Era rimasto miracolosamente illeso nell’incidente aereo e, non appena la polizia lo aveva raggiunto, avrebbe deciso di tenere la bocca cucita. Poi, il manager lombardo, avrebbe cominciato a fare nomi e a spiegare come avvenivano i suoi viaggi.  Il velivolo del club di Villanova non è mai stato restituito ai proprietari che lo avevano avuto in regalo da Borea.

Nelle tasche, sempre secondo i media, sarebbe stata trovata un’agendina con nomi di personaggi pericolosi molto influenti nella vita pubblica albanese. Il pilota per tornare in possesso dei documenti e lasciare il paese dice di aver pagato una somma di 10 mila euro, ma dovrà tornare in Albania per chiudere i conti con la giustizia dopo che gli hanno contestato di aver volato in uno spazio aereo non autorizzato. Proprio le autorità dell’aviazione albanese hanno dichiarato che il velivolo non aveva nessun permesso di volo nello spazio aereo di Durazzo.

C’è poi il capitolo che riguarda l’aereo. La presidenza ne ha chiesto più volte la restituzione tanto che lettera con allegati i documenti che ne attestano la proprietà è stata inoltrata all’Ambasciata italiana a Tirana dall’avvocato Andrea Saccone, legale incaricato dal sodalizio villanovese Da metà settembre il Piper Saratoga è bloccato in Albania dopo lo spericolato atterraggio su un campo lontano dalle zone abitate.

Il velivolo ha subito danni sulla coda e l’ala sinistra si è spezzata. Il pilota ha dichiarato di essere stato costretto ad un atterraggio di emergenza a causa di un’avaria.

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