Tre mesi dalla scomparsa del carabiniere di Magliolo: al vaglio oltre 1.000 link nel pc di Luca Catania - IVG.it
Novità in vista?

Tre mesi dalla scomparsa del carabiniere di Magliolo: al vaglio oltre 1.000 link nel pc di Luca Catania fotogallery video

Sono arrivati i primi riscontri dal Ris di Roma: nel pc del militare potrebbero emergere elementi utili per chiarire la sua misteriosa scomparsa

Luca Catania

Magliolo. Sono ormai tre mesi. E’ il tempo trascorso da quella mattina del 7 ottobre 2016 quando il carabiniere in servizio a Finale Ligure Luca Catania, 46 anni, è scomparso da Magliolo. Da quel giorno di lui non si hanno più notizie: il militare sembra essere letteralmente svanito nel nulla, senza lasciare alcuna traccia.

Il militare è uscito di casa a piedi e con la pistola d’ordinanza, ma senza portare con sé documenti, soldi e il suo marsupio con tutti gli effetti personali, mentre il suo cellulare è stato resettato completamente. Il carabiniere non ha lasciato nessun messaggio che potesse aiutare a capire cosa gli sia successo e spiegare i motivi della sua misteriosa scomparsa.

Le ricerche nei boschi di Magliolo successive alla sua scomparsa non hanno dato alcun esito, così come gli accertamenti investigativi sulla vita dell’uomo non hanno dato risposte agli inquirenti: dai suoi amici e conoscenti non sono arrivati riscontri utili che possano giustificare un possibile allontanamento in quanto la vita del carabinieri era tranquilla e all’apparenza senza segreti. Anche dalle verifiche sui conti del militare è emerso soltanto che Catania aveva stipulato un piccolo finanziamento, ma si parla di importi contenuti che non giustificherebbero un allontanamento volontario o un gesto estremo.

Dal pc utilizzato da Luca Catania alla stazione carabinieri di Finale Ligure, dove prestava servizio da diversi anni, non è emerso nulla, così come dalle stesse testimonianze dei colleghi. Dal Ris di Roma, invece, sono arrivati i primi riscontri sul computer che il militare usava a casa e che è stato sequestrato dagli inquirenti per cercare di trovare elementi utili per chiarire la sua improvvisa scomparsa: l’indagine prosegue e i carabinieri del reparto operativo savonese stanno ora vagliando una serie impressionante di link, isolati dal reparto specializzato di Roma, con tutti i siti internet visitati dal 46enne nell’ultimo periodo. Dal sua personal computer potrebbero finalmente arrivare le prime risposte, risposte che attende anche la famiglia del carabiniere di Magliolo. [tag name =”Carabiniere scomparso”]

La Procura della Repubblica di Savona ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per il reato di sequestro di persona, un passaggio inevitabile per consentire agli investigatori di battere tutte le piste possibili e trovare risposte su una sparizione che resta ancora avvolta nel mistero.

Anche la trasmissione “Chi l’ha visto?” si è occupata del caso del carabiniere scomparso da Magliolo, ma fino ad ora non è arrivata nessuna segnalazione o indicazione utile. Quella mattina del 6 ottobre 2016 Luca Catania, prima della sua scomparsa, ha raccontato bugie sia alla moglie (a cui ha detto di dover andare ad un corso per lavoro) sia in caserma (dove ha sostenuto di essere ammalato), con il giallo della pistola d’ordinanza portata con sé, così come le chiavi di casa, lasciando però nella propria abitazione sia il marsupio e sia telefonino, a cui pochi giorni prima aveva completamente cancellato la memoria.

Ora si spera che dalla complessa e difficile analisi dei link rintracciati nel suo pc possa arrivare qualche riscontro. Novità sono attese anche dalla comunità di Magliolo, dove Luca era molto conosciuto per il suo passato di assessore comunale e ora consigliere, oltre che dalla famiglia del carabiniere: per la moglie e il figlio di 15 anni del militare sono stati tre mesi durissimi, così come per il fratello e il padre del carabiniere che avevano seguito da vicino le lunghe giornate di ricerche nei boschi e che ora sperano in novità positive.

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