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Tpl, sciopero e corteo dei lavoratori: “L’azienda è dei savonesi e deve rimanere pubblica” fotogallery

E' iniziata la protesta sindacale di Tpl Linea: "Siamo pronti alla lotta per difendere posti di lavoro e il servizio per l'utenza"

Savona. “Tpl Linea non deve morire”. Questo è il titolo del volantino distribuito questa mattina dai lavoratori del trasporto pubblico locale savonese nel corso dello sciopero di 24 ore in atto da questa mattina alle ore 10:00, con il presidio sotto la sede dell’azienda a Legino. A breve partirà anche il corteo dei lavoratori per le vie di Savona.

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“Le iniziative che sono allo studio da parte degli enti proprietari devono essere fermate – recita ancora il volantino sindacale -. Tpl Linea è una importante azienda del territorio savonese che fa vivere 430 famiglie e non si può risolvere il problema dei ridotti finanziamenti delegando il servizio ai privati, privati che cerchgeranno i loro margini di guadagno sulla pelle dei lavoratori e a scapito del servizio per l’utenza”.

“Ribadiamo un deciso No ad ogni ipotesi di sub-appalto, No ad ogni forma di riduzione delle condizioni economiche e normative dei lavoratori che sono già i più produttivi in Regione e i meno pagati”.

“Inoltre chiediamo garanzie sul bando di gara del trasporto pubblico e che gli enti proprietari manifestino la forte volontà di far partecipare Tpl Linea garantendo le condizioni economiche e normative per consentire all’azienda di vincere”

“E’ indispensabile che si trovi una soluzione per il passaggio delle quote della Provincia di Savona ai Comuni già soci, evitando così una svendita dell’azienda ai privati con l’obiettivo di mantenere pubblica Tpl Linea come garanzia per i lavoratori e per l’utenza”.

“Tpl Linea è dei savonesi e come tale deve rimanere” conclude il volantino di protesta.

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“Questo sciopero serve anche all’utenza perché il servizio potrebbe essere ridotto e dequalificato e questo non può essere accettato. Gli enti proprietari non hanno ancora definito nulla sulle risorse a disposizione per il trasporto pubblico. C’è da completare un pacchetto di assunzioni che era già stato stabilito da un accordo sottoscritto anche in sede regionale” afferma Claudio Schivo della Filt-Cgil.

“Dispiace per il disagio ai cittadini, ma questa protesta è anche per loro, per il futuro di un servizio essenziale e che ora sembra davvero a rischio. Noi crediamo che la gara di appalto possa avere risvolti positivi, capiamo le difficoltà economiche della Provincia e dei Comuni ma questo non può e non deve essere un alibi: bisogna dare risposte e trovare soluzioni adeguate” sottolinea Danilo Causa della Fit Cisl.

“I servizi sono già stati ridotti e la situazione è particolarmente difficile. L’azienda e i lavoratori già in passato hanno fatto molti sacrifici e quanto si vuole fare nel breve periodo è molto pericoloso, rischiando di colpire i più deboli come anziani e studenti” rincara Davide Baccino della Rsu sindacale.

Nell’ambito della protesta e dello sciopero sono state garantite le corse di mattina e sera e gli scuolabus per la scuola primaria, mentre sono state annullate tutte le altre corse della giornata.

Ecco la diretta di IVG.it del corteo dei lavoratori:

Commenti

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  1. Scritto da otrebla

    Siamo arrivati alla frutta e, purtroppo, per noi lavoratori si tratta di un frutto amaro che metterà a rischio il nostro futuro e tutto questo grazie al rifiuto della politica e del sindacato, a voler esaminare le vere cause che hanno generato nel tempo la paralisi aziendale. Quando le prestazioni superano le risorse è del tutto evidente che prima o poi si va a bagno. Tagliare le risorse per mantenere le prestazioni è stata una gestione suicida ma la politica e il sindacato non lo capiranno mai.

  2. Scritto da otrebla

    Ancora una volta vogliamo trovare la soluzione al problema non partendo dall’origine dello stesso ma bensì dando per scontato che ormai la situazione è quella e quindi non vi è niente da fare se non privatizzare. Sono due anni che l’Azienda TPllinea garantisce tutti i servizi contrattuali quando la Provincia di Savona e il comune di Savona, hanno tagliato, unilateralmente, investimenti per 1,7 milioni all’anno. E’ mai possibile che l’incapacità di pochi possa ricadere comunque e sempre, sui lavoratori?

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