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PUC Albenga, il sindaco apre alle richieste degli agricoltori: soddisfatte le associazioni di categoria

Venerdì le realtà del settore hanno incontrato il sindaco Cangiano per discutere delle osservazioni presentate dai cittadini

Albenga. E’ positivo il giudizio delle associazioni agricole della provincia di Savona in merito al modo in cui si sta sviluppando il nuovo Piano Urbanistico Comunale di Albenga.

Venerdì scorso le varie realtà del settore hanno incontrato il sindaco della città delle Torri Giorgio Cangiano per discutere delle osservazioni presentate dai cittadini (e quindi anche dalle categorie). In quella sede, il primo cittadino ha sottolineato l’intenzione di rivalutare il posizionamento dei distretti di trasformazione e in particolare quello di Vadino, che resterà un’area di tipo agricolo: “L’idea è quella di riprendere all’interno di questo distretto l’attività agricola che era stata interrotta. I terreni saranno quindi preservati e mantenuti”, ha specificato Cangiano.

“A fronte di queste osservazioni, la scelta dovrà essere quella di eliminare questo distretto e mantenere la vocazione agricola. Bisogna anche ricordare che le previsioni di un Puc devono avere visioni legate non all’immediato, ma almeno ai prossimi quindici anni e la particolarità dello strumento è quella di dare una visione comune”, aveva aggiunto il sindaco recependo le osservazioni delle associazioni di categoria del mondo agricolo.

Un’apertura che è molto piaciuta ai vertici delle associazioni savonesi: “Lo sviluppo del processo partecipativo sembra evolvere positivamente con la conferma dell’impegno dell’amministrazione comunale a modificare il Piano nella direzione della salvaguardia delle aree agricole e quindi nella riduzione di destinazioni abitative – dicono Gerolamo Calleri, Mirco Mastroianni e Luca Demichelis, rispettivamente presidenti di Coldiretti, Cia Savona e Confagricoltura – Il sindaco, infatti, ha comunicato la scelta dell’amministrazione di rinunciare alla destinazione abitativa del distretto di trasformazione di Campolau-Miranda, ha garantito la continuità del rilascio dei titoli abilitativi edilizi senza attendere l’approvazione del masterplan ed il superamento alle limitazioni per le nuove attività agrituristiche per citare alcune tra le ‘aperture’ a conferma di un rapporto di rispetto verso il settore agricolo e le proprie rappresentanze”.

“Rimane da risolvere la modalità di asservimento dei terreni per gli edifici rurali che le associazioni agricole hanno fortemente richiesto torni ad essere sulla superficie catastale e non sulla Sau”.

L’incontro ha registrato commenti di soddisfazione da parte dei dirigenti agricoli soprattutto “per il processo partecipativo portato avanti dall’amministrazione comunale, rimandando comunque un giudizio definitivo solo dopo quanto verrà deliberato dal consiglio comunale che è chiamato ad esprimersi in merito alle singole osservazioni”.

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