Risposta

Privatizzazione della sanità, Toti: “Creeremo nuovi reparti e azzereremo il fabbisogno sanitario a carico dei liguri”

Nel frattempo, cala il disavanzo della sanità ligure

Regione. “Le privatizzazioni erano nel nostro programma elettorale. E mi stupisce chi si stupisce del fatto che rispetteremo il programma elettorale, visto che lo abbiamo fatto alla lettera finora con il cronoprogramma”.

Così il presidente della Regione Giovanni Toti replica alle critiche, arrivate da più parti, alla possibile privatizzazione di parte della sanità ligure e in particolare degli ospedali di Albenga, Cairo Montenotte e Bordighera. A lanciare per primo il “sasso” era stato il gruppo del Pd in consiglio regionale, che alla fine della scorsa settimana non aveva nascosto la propria preoccupazione per la delibera di giunta riguardante una “indagine di mercato: conferimento incarico esplorativo ad Alisa”. Un atto che, di fatto, si tradurrebbe in un passo deciso verso la sanità privata con tre strutture, Bordighera, Albenga e Cairo che finirebbero sul mercato per essere gestiti dai privati. L’ipotesi aveva scatenato le reazioni dei sindacati e di altri schieramenti politici.

A distanza di qualche giorno, Toti interviene nuovamente sul tema della sanità privata, ricordando come questo facesse parte del proprio programma elettorale: “Se sarà nella misura del 15 o 13 o 16 per cento oggi francamente è difficile dirlo. Ritengo sia importante dare un obiettivo in termini numerici. Specie in riferimento ad altre regioni in cui la sanità pubblica è comunque preponderante, come l’Emilia Romagna. Altrove, come in Lombardia, il sistema è misto al 50 per cento. Questo ci consentirà, al contrario di quanto ha fatto la precedente amministrazione che ha dismesso presidi sanitari accumulando comunque debito, di riaumentare il presidio territoriale con nuovi reparti (come i pronto soccorso) e mantenere quel piano che azzererà il fabbisogno sanitario pagato dalle tasse dei liguri fino allo zero nei prossimi tre anni e comunque non più tardi della fine della legislatura”.

Nel frattempo, oggi la sanità ligure fa registrare un calo del disavanzo pari a 23 milioni di euro: il passivo è passato da 98 milioni di euro nel 2015 a 75 milioni di euro del 2016: “E’ un grandissimo successo – ha detto Toti – Non parlo di gufi, corvi o altri animali (anche perché ha portato sfortuna) però se in generale si stesse più attenti a urlare ‘al lupo al lupo’ poi una volta che il lupo arriva la gente ci crede. Ormai la credibilità delle opposizioni in questa Regione ha toccato il minimo storico”.

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