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La Liguria continua a bruciare: incendi ad Andora, Testico, Valle Arroscia, Genova Pegli e Sestri Ponente fotogallery

Più volte i roghi sono stati messi sotto controllo e poi fatti ripartire dal vento. Mai: "Nuovi incendi frutto di emulazione"

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Agg. ore 10.15: l’incendio di Rollo è oramai da considerarsi spento. Quello di Capo Mimosa, invece, è ancora presidiato e tenuto sotto stretta osservazione; quello di Testico e passo Cesio è ancora in atto. Lo comunica Fabio Curto, della Protezione Civile di Andora. “Ora partiamo e torniamo su, alle 14 altri volontari daranno il cambio per poter riposare un po’… tre giorni filati di lavoro cominciano a sentirsi”.

Liguria. Non c’è pace per l’entroterra ligure, che ormai da domenica è devastato da continui roghi. La situazione è di assoluta emergenza, con almeno una decina di incendi attivi: quelli di Andora (ininterrotto ormai da quasi 4 giorni), Testico e Genova Pegli a cui, nelle ultime ore, si sono aggiunti nuovi incendi nell’imperiese (in Valle Arroscia, al confine con Onzo, e a Borgomaro e Prelà), nello spezzino (a Varese Ligure) e nel genovese (a Sestri Ponente, Mele, Tribogna).

Quello di Andora è attivo ormai dalla notte tra sabato e domenica. La situazione è stata più volte messa sotto controllo dai vigili del fuoco, ma il forte vento che sta flagellando la Liguria continua a ridare linfa ai focolai più ostinati, causando continue ripartenze dell’incendio. Ieri sera è stato necessario chiudere l’Aurelia a Capo Mimosa: la strada ora è stata riaperta e le fiamme sembrano essere finalmente spente, ma l’attenzione resta alta.

L’incendio di Testico è stato spento dal lato savonese, mentre purtroppo il versante imperiese continua a bruciare in maniera violenta su un fronte di circa 2 km. E sempre al confine tra Savona e Imperia è scoppiato un nuovo rogo in Valle Arroscia, precisamente nella zona di Costa Bacelega, sopra Onzo.

Nell’imperiese fiamme anche a Borgomaro e Prelà, dove in serata si è verificato un incendio in località Talla. In provincia della Spezia non minaccia le abitazioni l’incendio di Varese Ligure, in località Caranza, dove per oggi è previsto l’intervento di un Canadair.

Altrettanto critica la situazione nel genovese, che nelle ultime ore è decisamente peggiorata con nuovi roghi in varie zone di Genova. Oltre a Pegli, dove stanno operando 4 partenze di 5 uomini e una autobotte di 2 unità, si è aperto un nuovo fronte sulle alture di Sestri Ponente dove vi sono 2 squadre, a Davagna con 1 squadra e da pochi minuti i vigili del fuoco stanno inviando personale a Neirone per un nuovo fronte.

La situazione più critica si registra a Moconesi, dove sono stati evacuati dei cavalli e 4 partenze, una autobotte e il direttore delle operazioni di spegnimento stanno operando alla salvaguardia delle abitazioni della zona. La speranza è che le condizioni di vento permettano l’alzarsi in volo della flotta aerea dei vigili del fuoco con Canadair ed elicotteri. Su ogni fronte, intanto, sono presenti anche molti volontari della Protezione Civile.

Sotto controllo al momento l’incendio di Staglieno, in Valbisagno, e quello nei pressi del cimitero di Nervi (restano sul posto una squadra dei vigili del fuoco e i volontari), mentre a San’Eusebio rimangono focolai residui, ma comunque tenuti sotto controllo da un presidio. Ancora preoccupante invece la situazione sul monte Fasce, dove c’è un incendio in atto, ed un principio di incendio è divampato ieri sera nel Comune di Mele (il rogo è sotto controllo sul posto i vigili del fuoco coadiuvati dai volontari della protezione civile). Altri roghi ieri sera a levante in località San Rocco e nel Comune di Tribogna.

“Per oggi – spiega l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Mai – sono stati prenotati 4 canadair. La situazione è in continua evoluzione e resa complicata anche da alcuni incendi probabilmente frutto di un assurdo effetto emulativo”. L’assessore Mai ha fatto il punto della situazione con il personale impegnato, 24 ore su 24, nella Soup di viale Brigate Partigiane di Genova dove sono presenti vigili del fuoco, carabinieri forestali, personale della Regione Liguria e volontari dell’Aib. “Sono oltre 72 ore consecutive – commenta l’assessore Mai – che siamo in stato di emergenza e pertanto in sala sono impegnati i volontari Aib che integrano vigili e carabinieri nel coordinamento delle squadre sul territorio. Ringrazio tutti coloro che sono costantemente impegnati da tre giorni nel garantire la sicurezza ai cittadini e nella difesa del territorio. Le polemiche sollevate dalle opposizioni in regione sono davvero di cattivo gusto e fuori luogo vista la situazione di emergenza”.

Sulla firma della convenzione con i vigili del fuoco da parte della Regione, Mai ribadisce: “Abbiamo tutta l’intenzione di arrivare alla stipula della convenzione con i vigili del fuoco, che era stata sospesa dalla precedente amministrazione. Tuttavia, occorre sottolineare che la soppressione del Corpo forestale dello Stato da parte del governo Renzi ha portato inevitabili conseguenze sul precedente assetto e ha complicato decisamente le cose rendendo necessario un periodo di rodaggio propedeutico alla stipula di un accordo operativo con i vigili del fuoco”.

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