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Gesco e accesso agli atti pubblici, Andrea Rapa: “Il Comune di Alassio deve rispettare la sentenza del Tar”

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Alassio. Dopo il rinvio, in attesa della decisione della giunta comunale, della mozione sulla trasparenza amministrativa che riguardava l’accesso agli atti e ai documenti, con il Comune era stato condannato due volte dal Tar per il caso Alimar, Andrea Rapa è tornato all’attacco sulla gestione della Gesco e i rapporti con l’amministrazione comunale: “La gestione da parte di Gesco e Comune di Alassio negli ultimi anni ci ha messo di fronte a diverse situazioni paradossali e discutibili, numerose sono le difficoltà incontrate da noi e quelle che abbiamo visto capitare ad altri, di fatto non osservando una reale omogeneità di metodo. Una serie di coincidenze e un errore di alcuni amministratori che hanno fatto male il loro lavoro, oppure il metodo di un amministrazione che sembra aver dimenticando che dovrebbero essere solamente al servizio di tutti i cittadini e che la “legge è uguale per tutti”!? si chiede Rapa.

“Dal principio hanno creato problemi ad un privato cittadino, alla sua società, ai suoi amici e collaboratori, poi hanno ignorato per mesi ed anni le domande presentate, reso vana l’intenzione di risolvere quanto accaduto, detto falsità e non fornito documenti pubblici utili a difenderci, utili a dimostrare le ripercussioni che questa amministrazione ha esercitato nei confronti di altri soggetti giuridici nostri amici e utili a dimostrare in generale i vizi e difetti di questa amministrazione”.

Il Tar, infatti, aveva nuovamente condannato il Comune di Alassio e la Gesco srl, accogliendo il ricorso presentato da Andrea Rapa e dalla società Essereacqua srl contro la reiterata resistenza dell’amministrazione alla consegna di pubblici documenti inerenti: agevolazioni e contributi, gestione debiti e crediti, sedi ed eventi, baratto amministrativo, assunzioni e bandi. “Dopo quasi tre mesi dalla sentenza non abbiamo ancora i pubblici documenti richiesti. Qualche ufficio continua ancora a non voler soddisfare queste richieste, inventa ancora scuse, evidenzia solo quello che gli fa comodo, non conosce esattamente quanto accaduto, dice di esser trasparente quando non lo è, cerca di proteggersi nascondendo documenti, persone e fatti” aggiunge Rapa.

“Il sindaco Canepa non ha ritenuto meritevole di risposta neppure una pubblica lettera di lamentele scritta ai media la settimana passata, mentre gli uffici non considerano neppure il nostro legale”.

“Perché non si vuole fornire questi documenti pubblici? Questa amministrazione vuole nascondere qualcosa? Qualcosa preoccupa l’operato del sig. Giraldi, amministratore della Gesco srl, o del sig. Rossi, assessore allo Sport, o del dott. Silvestri dirigente Sport Turismo? Perché l’avvocatura con il dott. Contri o il segretario generale Sacco Botto o il sindaco Canepa non dimostrano effettivamente la trasparenza dell’amministrazione facendo emergere tali documenti pubblici anziché difendere le scuse e il cattivo operato di qualcuno?” conclude Rapa.

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