Vele spiegate

Escursioni in barca a vela per non vedenti: il nuovo progetto dell’associazione “Hakuna Matata”

L'iniziativa è stata battezzata "Navighiamo ad occhi chiusi": "Non è importante vedere, ci sarà a bordo chi lo farà per loro, ma sentire il vento sulla pelle e percepire la barca con il corpo"

Toirano. Si chiama “Navighiamo ad occhi chiusi” ed è il nuovo progetto ideato dall’Associazione no profit “Hakuna Matata” per accompagnare in barca a vela i bambini e gli adulti non vedenti.

Hakuna Matata dal 2012 si occupa di bambini e ragazzi autistici con il progetto S.A.R.A. (Sostegno Ai Ragazzi Autistici) e nel 2016 ha costituito la prima “Rete Nazionale Autismo”con un progetto legato alla tutela e salvaguardia dell’ambiente marino. Adesso, proprio a partire dal mese di gennaio 2017, l’associazione lancia questa nuova sfida: far vivere ai bambini e ragazzi ciechi emozioni in barca vela.

“L’intenzione è quella di integrare questa disabilità attraverso coetanei vedenti, formando equipaggi misti che potranno navigare in piena sicurezza con vele spiegate sulla nostra imbarcazione di 13 metri, ‘Adagio Blu’, naturalmente con il supporto del nostro equipaggio. Il progetto non prevede la formazione alla vela d’altura per non vedenti ma organizzare escursioni che evidenzino la promozione e l’interazione sociale tra disabilità e sviluppo tipico. Stare in barca richiede un approccio molto fisico e questo è perfetto per un non vedente, gli spazi sono stretti, basta sapere che fare e dove mettere le mani. Non è importante vedere, ci sarà a bordo chi lo farà per loro e li terra informati su tutto ciò che riguarda l’ambiente circostante, l’importante sarà sentire il vento sulla pelle, percepire la barca con il corpo, sentire i rumori intorno a noi” spiegano da Hakuna Matata.

“Navigare spinti solo dalla forza del vento, regolare le vele che si gonfiano e rendersi conto che la barca è in armonia con il mare. Vogliamo trasmettere queste bellissime sensazioni a tutti. Questo è lo scopo di Hakuna Matata il collante, il fil rouge di ogni singolo progetto realizzato dalla nostra associazione. Riuscire a strappare un sorriso a chi possiede disabilità attraverso la splendida magia del mare e della barca a vela, che ci permette di svolgere le nostre attività a stretto contatto con la natura. Senza pensieri quindi molleremo gli ormeggi per prendere il largo, durante una veleggiata al ‘Buio’ per evidenziare l’incredibile sensibilità che possiedono le persone non vedenti, un progetto per rendere possibile la fruizione delle emozioni trasmesse dal mare e dalla nautica anche a chi non può usare gli occhi. Sfruttando gli altri sensi riusciranno a percepire la direzione del vento attraverso il corpo, impareranno a cogliere i diversi movimenti della barca percependo la direzione del moto ondoso, prenderanno confidenza con la ruota del timone e con i winch, per le manovre delle vele” aggiungono dall’associazione.

“La vela e la navigazione rappresentano un utilissimo strumento che consente all’individuo di mettere alla prova se stesso, risolvendo problemi difficili, prendendo decisioni, confrontandosi con il gruppo lavorando per un obiettivo comune, riconoscendosi utile. Veleggiando si crea una continuità spazio temporale che porta ogni individuo ad organizzarsi per affrontare tutte le variabili ed i pericoli inerenti al viaggio stesso, elaborando dimensioni soggettive interne come necessità, bisogni, paure, difese e dimensioni oggettive esterne come la conduzione della barca, la rotta, il tempo, il mare mosso o calmo, le onde, stimolando i ragazzi a costruire strategie operative, a superare le paure, le attese, le angosce, a ascoltare un mondo diverso da quello che solitamente vivono. Avvicinare ragazzi oltre ad essere un’attività sportiva a beneficio del corpo e della mente, rappresenta per il disabile visivo, un momento di reale di integrazione sociale poiché gli da la possibilità in equipaggio misto di partecipare attivamente alla conduzione di una barca a vela d’altura” aggiunge il presidente di Hakuna Matata Eusebio Busè.

“Noi crediamo che la barca a vela e il mare possono favorire cambiamenti e attivare processi di crescita personale e di gruppo anche in persone non vedenti. Il progetto vuole proporre attività di promozione sociale e sportive dilettantistiche a soggetti non vedenti, con lo scopo di permettere un rientro nel mondo degli scambi interpersonali e sociali in un quadro di miglioramento della qualità di vita” conclude Busè.

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