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Elezioni provinciali, M5S: “Ente inutile e da abolire, non parteciperemo al voto”

"Invitiamo anche gli altri consiglieri ad essere coerenti con l'esito del referendum costituzionale"

Provincia. “I nostri consiglieri comunali non parteciperanno alle elezioni provinciali in quanto, coerentemente e nel rispetto del programma elettorale nazionale del 2013, delle Province era prevista la loro completa abolizione, ritenendo, con questo, di ottenere, non solo un risparmio di circa 11 milioni di euro, ma eliminare un ente inutile”. Lo afferma il M5S che ribadisce la sua posizione sul rinnovo del Consiglio provinciale.

“La nostra proposta non ha avuto poi seguito e purtroppo, nonostante le bugiarde dichiarazioni di soppressione dell’Ente, da parte dei vari Governi succedutisi, Letta e Renzi, le Province non sono mai state soppresse ma solo trasformate in Enti Territoriali di secondo livello, con la Legge del Ministro Del Rio (7 aprile 2014 n.56), in attesta della riforma costituzionale che ne avrebbe previsto la cancellazione dal testo, ma non la loro automatica abolizione. Riforma a cui noi abbiamo detto un forte NO perché certamente non si può barattare e sacrificare la Democrazia, nel poter votare direttamente una Camera del nostro Parlamento, con la cancellazione della sola parola “province” dal testo della nostra Costituzione. Le due cose soppesate, non hanno certamente lo stesso valore”.

“Risultato di queste mezze “riforme” è che le Province continuano ad esistere o meglio a sopravvivere, private di competenze che sono state assorbite in parte da Regione ed in parte trasferite, naturalmente senza risorse, ai Comuni, tanto da metterli in difficoltà. Mentre i cittadini non possono più votare i loro rappresentanti nei Consigli Provinciali che, piuttosto di essere assemblee, che devono fare scelte per il bene dei cittadini, sembrano essere diventate più simili a club privati per politici rampanti, in questi, or mai, moribondi Enti, lasciati a gestire scuole e strade con pochi soldi” aggiunge il M5S.

“C’è da dire che voler togliere il diritto di voto ai cittadini, è diventata or mai, una consuetudine dei nostri politicanti romani. Infatti, se fosse passata la scellerata riforma costituzionale, targata Renzi – Boschi – Alfano – Verdini, il Senato, avrebbe seguito la stessa sorte dei Consigli provinciali, diventando un Senato di nominati non eletto direttamente dai cittadini. Ma questo non è accaduto e grazie ai tanti cittadini italiani, che hanno votato NO, la Costituzione è salva”.

“Ora noi sindaci e consiglieri del MoVimento 5 Stelle vogliamo invitare gli altrettanti sindaci e consiglieri della Provincia, ed in particolar modo quelli che alle recenti votazioni referendarie si sono dichiarati a favore del SI e quindi alla cancellazione dal testo costituzionale della parola “province”, ad essere coerenti con loro stessi e con la riforma da loro sostenuta, a non recarsi a votare, così come faremo noi sindaci e consiglieri del MoVimento 5 Stelle in tutta Italia”.

“Date un piccolo segno di coerenza verso quello che avete sostenuto fino a ieri e rinunciate al voto e alla poltrona in Provincia” conclude il M5S.

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