"Discesa liberi", il progetto che fa sciare le persone disabili - IVG.it
La storia

“Discesa liberi”, il progetto che fa sciare le persone disabili

All'iniziativa Svolta.net, il quotidiano online dell'Unione Industriali Savonese, ha dedicato una

Far sciare le persone disabili. E’ la missione di Lorenzo Repetto, un medico genovese che da molti anni vive non lontano da Prato Nevoso. A raccontare la sua storia è Svolta.net, il quotidiano online di Unione Industriali di Savona.

Il “focus” di Svolta.net è dedicato proprio all’attività che Repetto porta avanti a Prato Nevoso e nelle vicine località di Artestina e Frabosa dove porta decine di ragazzi disabili a sciare e successivamente magari anche a gareggiare in vere e proprie competizioni anche di carattere nazionale.

La sua tenacia ha conquistato molti imprenditori e tra questi tanti sono savonesi. A lodare l’impegno che si snoda attraverso le piste del Mondole Ski è per esempio Carlo Sambin, riferimento della piccola e media impresa del ponente ligure: “Quanto fa Lorenzo è straordinario, un qualcosa senza eguali”.

“La nostra? Un‘idea al servizio di un ideale. L‘emozione che solo lo sport sa offrire è un valore che deve poter essere condiviso da tutti. Senza ostacoli, senza confini. Senza barriere. Ecco dunque Discesa Liberi, un‘associazione che crede nello sport, nelle persone e in valori precisi ed autentici” spiega Lorenzo Repetto.

Un presidente volontario che ringrazia le molteplici realtà impegnate al fianco del team e precisa: “A noi non servono soldi, abbiamo bisogno soltanto di immagine. Vogliamo far conoscere questa opportunità a un numero sempre maggiore di famiglie. Ambiamo ad allargare l’offerta e sottolineiamo che chi sceglie la nostra proposta non paga nulla”.

Discesa Liberi è un‘idea nuova, ma già diventata realtà grazie all’incontro fra l‘esperienza di un tecnico specializzato nell’insegnamento dello sci alle persone con disabilità e l‘intraprendenza di un medico. Due professionisti uniti dalla passione per la montagna e gli sport della neve, ma soprattutto dalla volontà di sviluppare un progetto ambizioso e concreto. Per sostenere un‘idea di sportività capace di superare ogni difficoltà. E per trasformare la pista in uno scenario di nuove possibilità, in cui ci si ferma solo dopo il traguardo.

Il progetto di DiscesaLiberi si fonda sulla convinzione che vivere la montagna dia emozioni a tutti, ma può regalarne di fortissime ai disabili. Lo sport e la montagna sono capaci di favorire in modo significativo tutte le migliori condizioni per l‘acquisizione di autonomie personali, per il recupero ed il mantenimento di un migliore grado di salute, per un impegno costruttivo e gratificante del tempo libero: “Qualche stagione abbiamo organizzato i campionati italiani a Prato Nevoso, un ottimo successo che ci ha garantiti autorevolezza e affidabilità”.

Ringrazia una lunga lista di supporti, Lorenzo Repetto. Tra questi, spiccano il Collegio dei Maestri di Sci guidato dall’avvocato savonese Alberto Magi, non meno i Gruppi Lions e Rotary del Piemonte. Altra figura fondamentale, la dottoressa Simona Bonavita che rappresenta la responsabile tecnico di Discesa Liberi. Oltre sei anni di storia e infiniti racconti personali. Uno su tutti? “Impossibile fare graduatorie, certamente oggi tra le sportive più brillanti c’è una dottoressa genovese costretta alla sedia a rotelle da un’infezione al midollo contratta in sala operatoria. Lo sci è diventata la sua ragione di vita. E noi siamo al suo fianco”.

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