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Arrestato per furto in appartamento, si difende in aula: “Non volevo rubare, solo dormire al caldo”

Il giudice ha derubricato il reato in violazione di domicilio aggravata: l'imputato ha patteggiato ed è tornato libero

Borghetto S.S. “Non volevo rubare, ma cercavo solo un posto dove dormire al caldo”. E’ questo il senso della spiegazione che questa mattina è stata fornita al giudice da Abdelghani Timoumi, il marocchino di 34 anni arrestato dai carabinieri a Borghetto con l’accusa di tentato furto in appartamento.

In aula l’uomo si è difeso dall’accusa di essere un ladro ed ha raccontato di aver divelto una tapparella e rotto la finestra di un appartamento per poter entrare a dormire nella casa. Timoumi, infatti, ha raccontato al giudice di essere arrivato in Riviera in treno, da Salerno, il giorno precedente all’arresto e di aver passato la prima notte sopra una panchina a Ceriale. Visto il freddo ha pensato di entrare in una casa per la notte, ma ha finito per essere arrestato dai carabinieri.

Dopo aver ascoltato la sua versione dei fatti, tenendo anche conto del fatto che i militari non lo hanno trovato in possesso di arnesi da scasso, il giudice ha deciso di derubricare la contestazione in violazione di domicilio aggravata. Alla fine Timoumi, che era assistito dall’avvocato Carlo Manti, ha patteggiato nove mesi di reclusione ed è tornato libero con l’obbliga di firma quotidiano.

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