Come sarà

Area di crisi complessa, nasce Comitato territoriale: entro l’anno i primi investimenti

Tavolo tecnico questa mattina in Regione: "Serve massimo coordinamento e sinergia tra tutti i soggetti coinvolti"

Bombardier e Tirreno Power in sciopero

Regione. Collaborazione, coordinamento e massima sinergia tra Ministero, Regione, comuni, mondo dell’imprenditoria e sindacati. Questa mattina l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi ha fatto il punto della situazione sul riconoscimento di aree di crisi industriale complessa per il savonese e la Valbormida dopo l’incontro che si è svolto in sede ministeriale.

Deciso l’iter di avvio del percorso attuativo che dovrà sfruttare tutta la strumentazione normativa concesso dal decreto per le aree di crisi industriale, utilizzando tutte le potenzialità e risorse disponibili.

Al tavolo tecnico di questa mattina che si è svolto in Regione Liguria hanno preso parte anche un rappresentante della direzione generale politico industriale, competitività e Pmi del ministero dello sviluppo economico, i rappresentanti della Provincia di Savona, dei Comuni interessati, le sigle sindacali, la Camera di Commercio Riviere di Liguria e l’Unione industriale di Savona.

Lo status di area di crisi complessa permetterà l’attivazione di una serie di strumenti “speciali” volti a tutelare i lavoratori (come ad esempio ammortizzatori sociali) e le stesse realtà produttive in crisi. Tuttavia, per dare piena operatività all’iter attuativo è stato deciso la nascita di un Comitato territoriale per la governance degli investimenti e degli interventi produttivi, che dovrà riunire in una programmazione unitaria tutti i soggetti coinvolti.

“L’incontro al ministero e quello di oggi sono stati molto positivi. Il savonese e la Val Bormida possono usufruire di una serie di strumenti che saranno in grado di dare nuovo slancio produttivo e occupazionale ad un territorio in crisi. Abbiamo messo a punto il percorso da avviare, con l’obiettivo di fare presto: il decreto prevede la messa a punto di un accordo di programma che dovrà essere realizzato entro undici mesi, così come entro l’anno auspico già i primi investimenti e le prime nuove prospettive industriali” ha detto l’assessore Rixi.

Ecco la diretta di IVG.it della conferenza stampa che si è svolta in Regione

“Il 2017 potrà essere l’anno di svolta per il savonese e la Valbormida. Molto dipenderà dalla conclusione del processo del riconoscimento delle aree di crisi industriale complessa che contiamo di portare a termine entro quest’anno con la sottoscrizione dell’accordo di programma e quindi con la pubblicazione dei bandi indirizzati all’insediamento di nuove realtà imprenditoriali. La condizione di base necessaria, per rispettare una tempistica rapida che dia risposte ai fabbisogni di sviluppo del territorio, è la coesione da parte di tutti i soggetti coinvolti la cui partecipazione sarà garantita dal tavolo territoriale che abbiamo aperto oggi come Regione Liguria”.

“Il tavolo territoriale – ha spiegato l’assessore Rixi – sarà composto da tutti i rappresentanti degli enti locali, dei sindacati, associazioni datoriali e della Camera di Commercio che potranno così lavorare in sinergia con la Regione per dare indicazioni utili da portare al tavolo ministeriale, ad esempio sulle aree industriali immediatamente disponibili per nuovi investitori. Lo scopo delle azioni collegate al riconoscimento di area di crisi complessa, che saranno attivate al termine del percorso, è in primo luogo il rilancio occupazionale con prospettive a medio e lungo termine. Dal governo abbiamo riscontrato la volontà di arrivare a una conclusione dell’iter entro 11 mesi, ma non si esclude anche un anticipo sui tempi dettati dalla norma. Sarà pertanto indispensabile che dal territorio si arrivi a una sintesi e a una condivisione rapida sulle proposte da portare al tavolo tecnico con il Mise”.

“Tanto piu’ tutti i soggetti avranno la capacita’ di coordinarsi e canalizzare i bisogni funzionali dell’area, tanto più rapido e efficace sara’ l’intervento
nazionale. Per questo accogliamo con favore la costituzione di un tavolo locale che dovrà interfacciarsi attraverso la Regione con quello istituzionale nazionale in una logica quanto più’ inclusiva possibile per meglio comprendere i fabbisogni che porteranno al rilancio dell’area” ha commentato Marco Calabro’,
rappresentante del Mise.

Nei prossimi giorni il Mise nominerà il gruppo di coordinamento e controllo a cui parteciperà anche la Regione Liguria. Successivamente sarà dato mandato a Invitalia per l’elaborazione di una bozza sui principali bisogni del territorio, che saranno raccolti attraverso gli enti locali, sindacati, Camera di commercio, associazioni e Autorità portuale. Una volta individuati i fabbisogni si procederà all’elaborazione di una bozza di documento per la manifestazione di interesse su progetti di sviluppo dell’area savonese.

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