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Angelo Berlangieri (Upa) sventola la Bandiera Lilla: “Simbolo utile per il turismo”

Una scelta di marketing ben precisa rivolta a un mercato che, solo per la disabilità motoria, supera tra Europa e Stati Uniti, i 30 milioni di potenziali utenti

Savona. Tre anni fa la Liguria è stata la prima regione italiana a certificare con la Bandiera Lilla consegnata ai Comuni maggiormente sensibili, dal punto di vista turistico e sociale, nei confronti delle persone diversamente abili.

“Durante il mio mandato di assessore regionale al turismo, insieme alla collega Lorena Rambaudi con delega alle politiche sociali e con la collaborazione e supervisione della Consulta Regionale per la Tutela dei diritti della persona con handicap – ricorda Angelo Berlangieri, presidente dell’Unione Provinciale Albergatori di Savona – abbiamo individuato i primi dieci Comuni liguri adeguatamente attrezzati e con i requisiti necessari per questa particolare accoglienza. Sarebbe il caso di ripristinare questo progetto perché la Bandiera Lilla rappresenta un’attestazione di particolare attenzione e sensibilità da parte dei Comuni verso il turismo per i disabili con l’accento su disabilità motoria, visiva, auditiva e patologie alimentari”.

Secondo Berlangieri “rappresenta anche una spinta a migliorare l’esistente fornendo anche informazioni e supporto; una rete di lavoro comunale o intercomunale a favore dell’accessibilità turistica che va a vantaggio anche dei disabili e non disabili residenti sul territorio; un supporto ai Comuni che vogliono ottenere il riconoscimento attraverso l’indicazione di iniziative realizzabili e di modalità di accesso a fondi di finanziamento pubblico nazionale ed europeo; un costante sostegno alla diffusione e promozione dei servizi offerti dai Comuni e dalle attività certificate attraverso una capillare diffusione delle informazioni sui canali preferenziali dei potenziali utenti; un supporto per favorire l’incrocio tra la domanda di turismo accessibile o inclusivo e l’offerta dei nostri Comuni e delle strutture ricettive del loro territorio”.

Ancora il numero uno dell’Upa: “Per gli operatori privati che chiederanno di essere certificati, la Bandiera Lilla si presenta come una scelta di marketing ben precisa rivolta a un mercato che, solo per la disabilità motoria, supera tra Europa e Stati Uniti, i 30 milioni di potenziali utenti; in ultimo, ma non certo per importanza, la Bandiera Lilla vuole essere un contributo concreto per sfatare alcuni luoghi comuni tanto radicati quanto errati riguardanti il mondo della disabilità”.

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