Scomparsi in Liguria, l'associazione Penelope sempre a fianco delle famiglie - IVG.it
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Scomparsi in Liguria, l’associazione Penelope sempre a fianco delle famiglie

L'avvocato Eva Rocca ha fondato la sezione ligure dell'associazione, che fornisce supporto ai parenti degli scomparsi

Savona. Dare supporto materiale e psicologico alle famiglie e fare in modo che non si spengano i riflettori sui casi. Sono questi gli obiettivi di Penelope, associazione che si occupa di fornire sostegno alle famiglie delle persone scomparse.

L’associazione è attiva da diversi anni a livello nazionale. Ora una sezione è presente anche in Liguria grazie al lavoro dell’avvocato Eva Rocca.

“Lo scorso anno – spiega – ho deciso di portare anche qui da noi Penelope. L’associazione ha molteplici scopi: forniamo supporto a livello legale (interfacciandoci con tutte le istituzioni) e a livello psicologico e anche a livello pratico al momento della scomparsa”.

Negli ultimi anni i casi di scomparsa si sono moltiplicati anche nel savonese: per citare i più noti (e tutti purtroppo ancora insoluti) basti pensare a Luca Salvatico, Marisa Comessatti e Luca Catania.

Nonostante il tempo passato e le ricerche infruttuose, l’associazione Penelope fa in modo che queste scomparse non vengano mai “dimenticate” e che si continui a cercare: “Noi continuiamo ad aiutare, a stare a fianco dei parenti degli scomparsi. Facciamo in modo che le indagini non si chiudano e che le procure diano risposte alle famiglie che restano ‘appese’ e non sanno cosa sia successo”.

Penelope dispone anche di una pagina Facebook in cui è possibile lasciare segnalazioni riguardanti le persone svanite nel nulla che hanno lasciato dietro di loro angoscia e dolore.

Krav Maga Parabellum Eva Rocca

L’avvocato Rocca, in particolare, si occupa prevalentemente di violenza sulle donne e da qualche tempo collabora con l’associazione Krav Maga Parabellum, che organizza corsi di autodifesa femminile: “Sia io che l’Asd perseguiamo l’obiettivo di portare la conoscenza nelle scuole e far capire che è possibile contrastare questo fenomeno”.

 

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