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Savona si candida ad essere “Città Europea dello Sport” nel 2019 fotogallery

Il sindaco Ilaria Caprioglio ha presentato ufficialmente la candidatura al Coni

Savona. La città della Torretta come “Città Europea dello Sport” per il 2019. Il sindaco Ilaria Caprioglio ha ufficialmente la candidatura al premio conferito da Aces (l’associazione internazionale delle capitali europee dello sport) alle città che promuovono i valori olimpici e sportivi universali.

“Abbiamo presentato la candidatura – spiega Caprioglio – Ora dobbiamo aspettare. Quando ci siamo recati al Coni a Roma per sottoporre la nostra proposta, erano appena state presentate le candidature per gli anni 2017 e 2018. Se saremo nel ventaglio dei papabili, torneremo al Coni il prossimo anno”.

Tra i requisiti per poter essere riconosciuta come “Città Europea dello Sport” figura anche in programma un ricco calendario di eventi sportivi: “Il prossimo anno ospiteremo già i giochi giovanili paralimpici. E fra due anni ci sarà un’altra manifestazione connessa al campus. Anche grazie a questo nel 2019 speriamo di centrare l’obiettivo di ‘Città Europea dello Sport’. L’idea è di mettere Savona al centro di determinate discipline sportive, a livello nazionale e internazionale”.

Anche in questo senso rientra il progetto in sinergia col campus universitario per la creazione, nella spiaggia di Villa Zanelli, di un centro in cui praticare le discipline nautico-sportive: “Con il prorettore Federico Delfino stiamo valutando la possibilità di applicare il lavoro della facoltà di ingegneria del campus a livello sportivo. Non pensiamo solo allo sport per i giovani e gli atleti, ma anche allo sport e all’invecchiamento attivo dei nostri anziani. In questo senso la sinergia col campus e scienze motorie è fondamentale”.

Ma una “Città Europea dello Sport” deve anche disporre di strutture sportive di qualità. In questo senso, Savona presenza luci e ombre: da una parte ha grandi eccellenze come il nuoto, il sincro, la pallanuoto, la scherma e dall’altra presenta seri problemi a livello di impiantistica. Basti pensare alla questione relativa alla chiusura della piscina del Prolungamento a causa della vetustà della struttura e delle ben note problematiche di bilancio del Comune.

Su questa dicotomia è intervenuto anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, che questa mattina era nella città della Torretta per discutere del progetto tra Comune e Campus: “La situazione di Savona è Comune a molte altre realtà italiane. Solo in qualche piccola regione del nord a statuto speciale c’è una situazione diversa. Le eccellenze vanno valorizzate, vanno rispettate, vanno preservate. Qui ce ne sono di meravigliose. Credo che sia importante andare nella direzione di ciò che ha senso fare anche a livello di realtà geografica, valorizzando al massimo le opportunità. Il problema degli impianti, quando non c’è una massa critica, è legato al costo economico di tenerli in piedi. Non si può pensare di fare un palazzo dello sport che finita l’inaugurazione presenta un problema di gestione”.

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