Delibera

Regione, delibera per gli animali feriti. Vaccarezza: “Più semplice soccorrerli”

Rio Carenda, soccorso animali

Liguria. “Tutelare il patrimonio faunistico della Liguria e contemporaneamente garantire la sicurezza ai cittadini: grazie all’approvazione delle nuove linee guida e dei requisiti per svolgere attività di soccorso per animali selvatici feriti o in difficoltà, sarà possibile fare un notevole passo avanti in questa direzione”. Commenta così il Capogruppo di Forza Italia Regione Liguria, Angelo Vaccarezza, l’approvazione della delibera di Giunta n. 1157 dello scorso 12 dicembre.

Un provvedimento che mira a fronteggiare un problema particolarmente complesso in alcuni periodi dell’anno. “È proprio per questa ragione che la misura è stata estesa anche alle aree urbane. Sappiamo bene – continua Vaccarezza – che recentemente si sono verificati episodi anche pericolosi nel centro delle città. Proprio per questo motivo è necessario che non vi sia soltanto una adeguata legge per l’attività venatoria, ma che esista anche un provvedimento che possa facilitare il soccorso della fauna selvatica”.

Secondo il documento rilasciato dalla Giunta, alla Regione potranno fare richiesta di autorizzazione per svolgere tali attività le associazioni senza scopo di lucro, iscritte negli elenchi regionali e che abbiano come finalità la salvaguardia della natura e della fauna, mentre agli Ambiti Territoriali di Caccia e ai Comprensori Alpini spettano per legge compiti di gestione faunistica e di collaborazione con la Regione.

“Tra i requisiti per ottenere l’autorizzazione è prevista la presenza di un veterinario, di volontari formati adeguatamente e strutture idonee per ospitare gli animali in via temporanea – spiega il Presidente del Gruppo consiliare – ma è molto importante la relazione dettagliata che le associazioni dovranno fornire a fine anno. Questo sarà propedeutico al monitoraggio del territorio e a stilare il piano di attività per l’anno successivo». All’interno della delibera sono stati fissati anche requisiti per i Cras, i Centri per il Recupero di Animali Selvatici. «Queste strutture non sono soltanto destinate alla cura – conclude Vaccarezza – si occupano anche del reinserimento della fauna in natura, aspetto questo altrettanto importante”.

Le associazioni potranno ricevere quindi un contributo annuale dalla Regione Liguria in base all’attività effettivamente svolta.

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