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Il presidente del Coni Malagò in visita a Savona lancia il brand “Le spiagge dei Papi” fotogallery

Malagò era a Savona per discutere del progetto per la creazione di una spiaggia dedicata alle discipline nautico-sportive e aperta anche ai disabili

Savona. Savona città dei papi. E le spiagge di Savona come le “spiagge dei papi”. E’ questo il brand lanciato dal presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò, che oggi ha visitato il campus universitario di Legino in compagnia del sindaco Ilaria Caprioglio, del rettore dell’Università di Genova Paolo Comanducci e del prorettore Federico Delfino.

Malagò in visita a Savona

La visita di Malagò non è stata casuale. Alcune settimane fa, infatti, Caprioglio e Delfino si sono recati nella sede del Coni a Roma per presentare la candidatura di Savona a “Città Europea dello Sport 2019”. In quella sede, sindaco e prorettore hanno sottoposto all’attenzione di Malagò un nuovo progetto nato dalla sinergia tra Comune e Campus e che prevede la trasformazione della spiaggia di Villa Znaelli in un centro dedicato alle discipline nautico-sportive aperto anche alle persone con disabilità.

“L’idea – spiega il sindaco Caprioglio – era quella di riqualificare la spiaggia inserendovi anche un’iniziativa di ambito sociale. Così abbiamo deciso di coinvolgere il campus, che è vicinissimo alla spiaggia grazie al sottopasso che li collega. Delfino ha risposto con grande entusiasmo e abbiamo deciso di inserire nel progetto anche questa idea. Delfino, poi, si è offerto di accompagnarmi a Roma per la candidatura di Savona a ‘Città Europea dello Sport’. Insieme abbiamo incontrato Giovanni Malagò, al quale abbiamo sottoposto la nostra idea. Il presidente del Coni ne è rimasto entusiasta e ci ha promesso che sarebbe venuto a visitare il campus per conoscere meglio il progetto. Gli abbiamo fatto vedere da vicino la zona di Villa Zanelli e della spiaggia dove potrebbe nascere tutto e gli abbiamo presentato il progetto”.

“Quando ci siamo incontrati a Roma – spiega Malagò – il sindaco e il prorettore mi hanno parlato del progetto legato al campus con questa formidabile sinergia con gli sport da spiaggia da realizzare su un frontline unico in Liguria. L’idea mi piace moltissimo. E’ un bel sogno ma ha la sua logica. Al giorno d’oggi c’è parecchia domanda, parecchio mercato per questo tipo di sport. Anche a livello internazionale. Questa iniziativa, dunque, potrebbe essere un plus straordinario. Nei limiti del mio ruolo cercherò di dare una mano, perché mi sembra che ci siano molti aspetti di carattere autorizzativo e finanziario a cui lavorare. Ma la trovo un’idea bella e vincente. Complimenti a chi l’ha pensata”.

L’intervento di Malagò è fondamentale per la buona riuscita del progetto: “Io posso fare moral suasion nei confronti delle istituzioni che ad oggi hanno già avuto richieste di finanziamento. Mi adopererò per capire quale sia la situazione in consiglio dei ministri a proposito del finanziamento che riqualifica via Nizza, che è un passo importante per le opere accessorie. Devo capire come stanno le cose. Poi ho dato suggerimenti dal punto di vista delle opportunità da sviluppare, in particolare per quanto riguarda le discipline che hanno futuro. Ci siamo soffermati sul fatto che oggi il surf è di grande moda, tanto da diventare una disciplina olimpica temporanea per Tokyo ma non sappiamo bene cosa succederà poi. Una volta pronta una spiaggia del genere, c’è da sbizzarrirsi”.

Malagò in visita a Savona

Durante la sua visita savonese, Malagò ha visitato anche il palazzo dei Della Rovere, dove ha “scoperto” l’origine savonese della famiglia della ex moglie Lucrezia Lante Della Rovere. Come noto, ben due esponenti savonesi della famiglia Della Rovere sono stati papi, cioè Sisto IV e Giulio II. Questo legame famigliare gli ha suggerito l’idea (poi girata al sindaco Caprioglio) di lanciare le “spiagge dei papi”. Un nuovo brand che, pescando direttamente dalla storia di Savona, andrebbe ad arricchire in maniera unica le peculiarità dell’offerta turistica della città della Torretta.

Ma ovviamente Malagò ha colto l’occasione della sua trasferta savonese anche per “toccare con mano” lo stato di salute del mondo sportivo savonese: “Una volta a settimana vado sul territorio a vedere le realtà della provincia, per conoscere l’impiantistica e vedere se ci sono nuovi progetti che magari possono dare delle opportunità a 360 gradi per lo sport di base, per lo sport di vertice, in termini di risposte occupazionali, riflessi sociali”.

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