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“No ai rincari su asili e mensa”, il sit-in di protesta dei genitori savonesi fotogallery

I genitori savonesi annunciano la "linea dura" se non ci sarà un dietrofront del Comune sugli aumenti

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Savona. Le mamme e i genitori sono scesi in piazza per dire No ai rincari su asilo e mense e questa mattina hanno avviato una raccolta firma sull’iniziativa di protesta che si è svolta in piazza Sisto a Savona.

Paolo Mantero, papà di due bimbi delle scuole elementari savonesi: “Serve lo sforzo di tutti i genitori per contrastare questo aumento che carica le famiglie e c’è qualcuno che non riesce a pagare. Abbiamo chiesto con le buone una modifica, ma siamo pronti anche ad un ricorso al Tar in quanto secondo noi non è una azione legittima”.

E quanto alle volontà dell’assessore Montaldo di andare avanti per la sua strada: “Lui fa il suo lavoro, noi il nostro, di fatto ci ha dato una non risposta…Ci ha perfino rinfacciato il rischio di commissariamento del Comune ma in realtà gli equilibri di bilancio non dipendono direttamente dai rincari stabiliti su asili nido e servizio mensa per le scuole” precisa il genitore.

“Noi siamo disposti ad arrivare ad un accordo sul Comune e vogliamo chiarezza sulla presentazione del modello ISEE, previsto troppo a ridosso della scadenza del Tar. In tanti sono pronti alla battaglia e decidere di non mandare più i figli in mensa da gennaio (quando dovrebbero scattare gli aumenti), almeno una cinquantina di famiglie ma anche di più” conclude il papà savonese.

A parlare sono state anche le nonne, presenti in piazza Sisto per sostenere le ragioni dei figli-genitori, alle prese con le difficoltà economiche per i rincari sui servizi: “E’ una cosa che tocca tutta la famiglia – dice una nonna -. Risentiamo dei malumori frutto di un metodo sbagliato, se ne poteva discutere almeno dal prossimo settembre. Invece…”.

“Certamente la situazione è preoccupante, non si possono fare scorrettezze sul metodo adottato dal Comune. Se c’è bisogno di soldi per l’amministrazione comunale è necessario ricercare altri strumenti, non certo tartassare le famiglie con aumenti sconsiderati” conclude la nonna savonese.

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