Il ricordo

Belen Turra: “Mio padre amava fare il poliziotto e lo ha fatto con onore fino alla fine”

Consegnata la cittadinanza onoraria alla Polizia di Stato da parte del Comune di Ventimiglia

Alassio. C’era anche Belen Turra, la figlia dell’assistente capo di Alassio Diego Turra, ad assistere questa mattina alla cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria, da parte del comune di Ventimiglia, alla Polizia di Stato. Assente il capo della Polizia Franco Gabrielli.

Turra morì stroncato da infarto durante un servizio di ordine pubblico nella città di confine. Nella motivazione del conferimento della cittadinanza onoraria si fa riferimento al sacrificio di Turra, servitore dello Stato: “Con il costante impegno professionale profuso nel delicato settore del controllo delle frontiere e dell’immigrazione, la Polizia di Stato si prodiga e si è sempre prodigata, in maniera esemplare, per la gestione dell’epocale flusso di migranti che interessa il nostro paese, quale terra di arrivo o di transito verso l’Europa e in ultimo, proprio in questo Comune, ha contribuito, in maniera determinante, a mantenere, da ultimo, l’ordine e la legalità durante le manifestazioni da parte dei “no border”, circostanza in cui ha, tra l’altro perduto la vita, durante il servizio fedelmente espletato, un proprio agente (Diego Turra, n.d.r.)”.

“Sono onorata per questo riconoscimento e di aver partecipato a questo evento – ha sottolineato – Mio padre ha perso la vita in servizio. Sono fiera di portare il suo nome, era una persona splendida e meravigliosa che merita di essere ricordata. Il ricordo però rimane vivo, lui amava fare il poliziotto, era quello che sognava e fino alla fine lo ha fatto”.

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