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Alluvione, l’accusa di Niero e De Vincenzi: “La Regione si è dimenticata di Cisano, forse per ragioni politiche?” fotogallery

Il sindaco: "Siamo il Comune più colpito, esigo che vengano a vedere la situazione". Il consigliere regionale: "Promesse mantenute? Non so per chi..."

Cisano Sul Neva. “Siamo il Comune di cui più hanno parlato i media, con reportage anche di testate nazionali. Sembra che solo la Regione non si sia accorta che siamo il Comune più colpito… è incredibile, difficile pensare che non ci sia un risvolto politico”. E’ un fiume in piena Massimo Niero, sindaco di Cisano Sul Neva: a più di un mese dall’alluvione che il 24 e 25 novembre ha messo in ginocchio il ponente savonese, il suo è uno dei pochi territori in cui la Regione non ha effettuato sopralluoghi e a cui non sono stati assegnati fondi.

Allerta rossa, il day after

Una situazione paradossale, accusa il primo cittadino, che mette nel mirino gli assessori regionali Giacomo Giampedrone e Stefano Mai, ma anche il consigliere regionale Angelo Vaccarezza. “Mai è stato sindaco a Zuccarello – ricorda Niero – è praticamente il mio ex vicino di casa. Vaccarezza e Giampedrone hanno visitato molte zone alluvionate, mi aspettavo passassero anche qui… eppure siamo gli unici ad avere attività commerciali che non sanno se e quando riapriranno, abbiamo impiegato 20 giorni a riavere l’acqua potabile, abbiamo ponti divelti…”.

Le terribili immagini della furia del fiume e del ponte inondato

Il sospetto di Niero è che la ragione di questa “dimenticanza” sia prettamente politica. “Nel 2014 avevo dei danni ma nel rispetto di altri comuni che avevano più danni di me non ho chiesto un centesimo… e ora che sono il comune più colpito non vengono neanche a vedere cosa è successo? Avranno visto i video, avranno letto i giornali… viene difficile pensare che non sia per ragioni politiche”. Niero, infatti, è esponente del Pd, mentre Vaccarezza è un pilastro di Forza Italia e Mai della Lega Nord: “Ma tutto questo è ingiusto e senza senso – tuona il sindaco – non credo che in una questione come quella dei danni alluvionali la politica debba avere un ruolo. E se non c’entra la politica allora la cosa è ancora più grave, perchè significa che non hanno il polso della situazione”.

Nessuna recriminazione, ci tiene a precisare Niero, nei confronti dei colleghi sindaci degli altri Comuni. “Per carità, non voglio fare una guerra con chi ha preso i soldi – sottolinea – perchè tutti quanti abbiamo avuto danni e tutti quelli che hanno ricevuto qualcosa hanno assoluto bisogno di quei soldi. Ma se il nostro è in assoluto il Comune più colpito io esigo che la Regione venga a visionare la situazione. Qui non c’è Pd o Lega o Forza Italia, bisogna andare oltre: Vaccarezza è un uomo espressione del territorio, e questa divisione ‘politica’ non è corretta. Ha preso voti anche qui, allora i cisanesi che lo hanno votato sono di serie B?”.

Il day after a Cisano

E in sua difesa accorre anche Luigi De Vincenzi, ex sindaco di Pietra Ligure ed oggi consigliere provinciale insieme a Vaccarezza. “Promesse mantenute? Non so per chi – accusa – Io vedo quello che è stato detto e rimango sorpreso. Cisano Sul Neva, il comune più alluvionato della Provincia di Savona, non è stato visitato e non fa parte dei Comuni che hanno avuto finanziamenti in questa tranche da parte della Regione. Io credo che ci sia una mancanza di sensibilità verso tutto il territorio, perchè non riesco a capire quali sono le caratteristiche che generano l’interesse della Regione verso questo territorio”.

Anche De Vincenzi “esonera” da ogni colpa gli altri Comuni: “Quegli interventi vanno bene, sono giusti e servivano – precisa – ma credo che non avere una visione dell’intera provincia e dei posti che hanno avuto gravi danni sia una grossa mancanza. Io credo che bisogna dare una risposta subito: Cisano Sul Neva, e in particolare la località del Martinetto è stata completamente devastata e nessuno si è fatto vedere o ha pensato che in questa circostanza servissero dei soldi per mettere le cose a posto. Il Comune di Cisano ha già impegnato di somme urgenze 500.000 euro”.

“Io credo che questa non sia una promessa mantenuta – conclude De Vincenzi – Al limite è mantenuta parzialmente, ma bisogna che qualcuno spieghi quali sono i Comuni degni dell’interesse della Regione”.

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