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Alla Marina di Loano partono le visite guidate a bordo della “Brigitte Bardot” di Sea Shepherd fotogallery

L'unità "Birgitte Bardot" è protagonista di alcune tra le azioni più importanti in difesa dell'ambiente marino nel mondo.

Loano. Dal 21 novembre scorso la Marina di Loano ospita la MV Brigitte Bardot, il famoso trimarano di Sea Shepherd, protagonista di alcune tra le campagne più importanti in difesa dell’ambiente marino, tra delle quali quella per proteggere le balene in Antartide, oltre all’operazione Grindstop alle Isole Faroe, l’operazione Siracusa a protezione dell’Area Marina Protetta del Plemmirio e la recente operazione Pelagos, la prima campagna scientifica di Sea Shepherd nei mari italiani.

Il trimarano "Brigitte Bardot" attracca alla Marina di Loano

La MV Brigitte Bardot sarà aperta al pubblico per visite guidate gratuite a bordo nei giorni 23, 24, 29 e 30 dicembre, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. Per visitare la nave è sufficiente presentarsi negli orari indicati, non è necessaria la prenotazione.

La MV Brigitte Bardot è ormeggiata presso il Molo centrale (banchina grandi navi) della Marina di Loano. Per informazioni è possibile scrivere a contatto@seashepherd.it

La MV Brigitte Bardot, monoscafo stabilizzato lungo 35 metri e largo 14, è la nave che nel 1998 ha stabilito il primato mondiale nel giro del mondo e può raggiungere velocità molto elevate. È entrata a far parte della flotta di Sea Shepherd nel 2010 con il nome di “Gojira” e livrea di colore nero e da quel momento non ha mai smesso di collezionare successi nelle moltissime campagne che l’hanno vista protagonista. Poco dopo è stata ribattezzata “Brigitte Bardot” e ridipinta in onore dell’omonima attrice e attivista che sostiene l’organizzazione dalla sua nascita nel 1977.

Il trimarano ha partecipato a tre campagne antartiche (operazione No Compromise con 863 balene salvate; operazione Divine Wind con 768 balene salvate; operazione Zero Tolerance con 932 balene salvate), ha pattugliato le acque delle Isole Faroe per proteggere i globicefali dal massacro conosciuto come Grind, ha partecipato ad operazione Siracusa, campagna per la protezione dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, è stata impegnata nel Pacifico del Sud, dove si è opposta alla mafia dello shark-finning (la pratica illegale di tagliare le pinne degli squali vivi) con operazione Requiem, nelle acque del Guatemala, su invito dello stesso governo per aiutarlo a combattere i bracconieri che minacciano le popolazioni di istioforidi a scopi commerciali e in molte altre zone del mondo a rischio bracconaggio, come Capo Verde, al largo delle coste del Senegal.

Fondata nel 1977 dal Capitano Paul Watson, Sea Shepherd è la più attiva e agguerrita Organizzazione per la tutela degli Oceani e della fauna marina. La flotta di Sea Shepherd è composta da otto navi con a bordo equipaggi di volontari provenienti da tutto il mondo, disposti a rischiare la propria vita per la causa. Sea Shepherd non protesta, ma agisce utilizzando tattiche di azione diretta contro i bracconieri.

Tra le numerose campagne portate avanti in 38 anni di storia ricordiamo quelle in Canada contro il massacro delle foche, nelle isole Faroe, protettorato danese, contro la mattanza di globicefali e in Mediterraneo contro la pesca illegale al tonno rosso.

Il trimarano

Inoltre, Sea Shepherd collabora ufficialmente da diversi anni con le forze di polizia delle Isole Galapagos e porta avanti anche campagne a terra, come quella contro la strage di delfini a Taiji (Giappone) e di otarie in Namibia e negli Stati Uniti. La campagna principale e più impegnativa si svolge ogni anno, da più dieci anni, in Oceano Antartico contro la caccia commerciale alle balene, mascherata da ricerca scientifica, praticata dalla flotta giapponese.

Ogni anno, all’interno del Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud, i giapponesi tentano di uccidere mille balene ma, grazie a Sea Shepherd, negli ultimi anni questo numero si è drasticamente ridotto e ha permesso a più di 5 mila balene di continuare a nuotare libere. Sea Shepherd esiste e porta avanti le sue campagne grazie alla volontà e al supporto dei singoli individui (volontari e sostenitori).

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